Farmaceutici

Novartis e Abbvie battono le stime degli analisti

Il gruppo svizzero ha chiuso il 2024 con un +11% dei ricavi a 50,3 miliardi di dollari, mentre Abbvie ha avuto un fatturato di 15,1 miliardi in aumento del 5,6%

di Mo.D.

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Prosegue la stagione positiva dei risultati del comparto farmaceutico. Dopo Roche e Sanofi, che ieri hanno anche festeggiato in Borsa con rialzi di quasi il 2%, oggi sono Novartis e Abbvie a galvanizzare il settore grazie a bilanci superiori alle attese del mercato. La prima sulla piazza di Zurigo ha terminato le contrattazioni con un incremento dell’1,87% a 95,55 franchi svizzeri, mentre la seconda corre al Nasdaq con un rialzo che ha superato gli 8 punti percentuali.

Novartis batte le stime

Novartis ha chiuso il quarto trimestre 2024 con un utile netto di 2,82 miliardi di dollari, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2023, a fronte di ricavi in aumento del 15% a 13,153 miliardi. L’utile per azione risulta pari a 1,42 dollari (+10%).

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Per quanto riguarda l’intero esercizio 2024, l’utile netto è salito del 39% a 11,9 miliardi di dollari (11,4 miliardi di euro), con l’utile per azione pari a 5,92 dollari (+43%). Il fatturato è aumentato dell’11% rispetto all’anno precedente a 50,3 miliardi di dollari, con una crescita trainata da trattamenti di punta come Entresto per l’insufficienza cardiaca e Consentyx per la psoriasi.

Il gruppo aveva scorporato nel 2023 la sua ex filiale Sandoz (+0,67% a Zurigo), specializzata in farmaci generici, e aveva proceduto alla quotazione della divisione in Borsa per perseguire la strategia di rifocalizzazione sui nuovi farmaci concentrandosi su quattro aree terapeutiche: immunologia, neuroscienze, oncologia e malattie cardiache, renali e metaboliche. Una scelta che sta dando i propri frutti anche a livello di bilancio.

Guardando al 2025 il gruppo, che ha rivisto al rialzo i propri target per tre volte l’anno scorso, si aspetta una crescita delle vendite a una cifra nella parte alta del rage ( quindi tra il 5% e il 9%) e un utile operativo core in aumento tra nella parte alta del range a una cifra o nella parte bassa sel range a due cifre. Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, inoltre, Novartis prevede di aumentare il dividendo del 6,1% per l’esercizio 2024, portandolo a 3,50 franchi svizzeri da 3,30 franchi dell’anno precedente.

Nel dettaglio, come ha spiegato l’amministratore delegato di Novartis, Vas Narasimhan, nel corso della conference call, l’azienda punta sull’approvazione di 15 nuovi farmaci quest’anno, alcuni dei quali rappresentano una «opportunità multimiliardaria» per contrastare la concorrenza dei farmaci concorrenti. L’azienda si aspetta innanzitutto di ottenere nei prossimi mesi l’approvazione per un’espansione dell’etichetta del farmaco Pluvicto per il cancro alla prostata negli Stati Uniti. Verso la metà dell’anno, invece, Novartis perderà i brevetti statunitensi di Entresto, del trattamento contro la leucemia Tasigna e del farmaco per la coagulazione del sangue Promacta.

Abbvie rialza le stime anche per il 2025

Ricavi trimestrali superiori alle aspettative per AbbVie, grazie alle solide vendite dei nuovi farmaci che hanno compensato il declino di Humira, il blockbuster ormai in fase calante sul fronte delle vendite.

Nel trimestre, il fatturato complessivo è salito a 15,1 miliardi di dollari, trainato dai nuovi trattamenti. Le vendite di Humira si sono attestate a 1,7 miliardi di dollari, segnando un calo del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il segmento estetico, che include Botox e Juvederm, ha registrato inoltre un calo del 5,2%, deludendo le previsioni degli analisti. La società farmaceutica americana sta puntando ora su un portafoglio di trattamenti per le malattie autoimmuni: i nuovi farmaci Skyrizi e Rinvoq hanno registrato un balzo nelle vendite, generando complessivamente oltre 5,6 miliardi di dollari nel quarto trimestre.

AbbVie ha poi annunciato all’inizio del mese di aver registrato un onere straordinario di 3,5 miliardi di dollari, a seguito del fallimento negli studi clinici di un farmaco per la schizofrenia acquisito nell’operazione da 8,7 miliardi di dollari per l’acquisto di Cerevel Therapeutics Inc.

Per il 2025 il gruppo statunitense prevede un utile rettificato compreso tra 12,12 e 12,32 dollari per azione, con un valore mediano superiore alla stima media di Wall Street di 12,13 dollari.

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