Novation Tech porta a Montebelluna la super stampante 3D
Di produzione israeliana, la macchina è la prima in Europa capace di creare stampi industriali abbattendo i tempi e i costi di produzione
di Barbara Ganz
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Quella arrivata e installata in Italia, a Montebelluna (Treviso), è il primo modello in tutta Europa: una stampante 3D Massivit 10000 che rappresenta una rivoluzione nel mondo della stampa additiva applicata alla produzione industriale, perché è la prima stampante in grado di realizzare stampi isotropi per la produzione in serie.
Ad adottarla è Novation Tech, uno dei leader europei nella lavorazione del carbonio, specializzata nella produzione di componenti di alta qualità in carbonio per il mondo dell’automotive, dell’aeronautica, dello Sportsystem e dell’occhialeria. Solo per le automobili l’azienda produce oltre 20mila sedili in carbonio ogni anno e migliaia di componenti per interni ed esterni per le fuoriserie dei grandi marchi internazionali (Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, McLaren, Sabelt…). Già lo scorso anno era stato inaugurato uno speciale reparto con le più moderne tecnologie di stampa 3D: oggi un investimento di circa un milione destinato a cambiare i processi produttivi tradizionali.
«Nella creazione di un prodotto - spiega Luca Businaro, ad Novation Tech - , la realizzazione dello stampo è sempre un passaggio imprescindibile e particolarmente costoso, realizzato di norma con tecnologia sottrattiva e macchine CNC a controllo numerico. Il successo della stampa 3D in questi anni era dovuto anche alla possibilità di evitare i costi degli stampi industriali, nel caso di piccole produzioni, ma non era una tecnologia sostenibile per la produzione su larga scala».
L’azienda israeliana Massivit 3D ha invece sviluppato una stampante 3D di grandi dimensioni, la Massivit 10000, un sistema di manifattura additiva in grado di produrre stampi dotati della resistenza termica e meccanica necessaria alla produzione in serie, grazie ai suoi nuovi materiali esclusivi e all'innovativa tecnologia “Cast in motion”.
Nella pratica, la Massivit 10000 crea in 3D una sorta di “guscio” vuoto in uno speciale gel che si disgrega in acqua, al cui interno viene colata una resina epossidica termoindurente. Il risultato viene poi immerso in acqua, dove il guscio si disgrega lasciando uno stampo che non presenta quindi le criticità strutturali di una stampa 3D tradizionale (dovuta alla mancanza di legami molecolari tra gli strati). Il sistema è progettato per superare i colli di bottiglia nella produzione di fibra di carbonio, consentendo la stampa diretta di stampi personalizzati, utensili master, mandrini, maschere e attrezzature. Una tecnologia che riduce dell’80% i tempi di produzione di uno stampo e del 90% il lavoro manuale richiesto.

