Il caso

Numero chiuso e filtri, a Roccaraso solo 60 bus da Napoli contro il “turismo selvaggio”

Dopo i disservizi legati al massiccio afflusso della scorsa settimana su sollecitazione della tiktoker Rita De Crescenzo

L'invasione turisti a Roccaraso. 250 bus provenienti dalla Campania, la scorsa domenica, 26 gennaio 2025, hanno paralizzato il traffico sulla strada statale 17, soprattutto a ridosso degli impianti sciistici dell'Aremogna presi d'assalto da circa 20 mila persone.
ANSA/ ANDREA D'AURELIO

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Scatta il piano contro il “turismo selvaggio” a Roccaraso (L’Aquila), la cittadina dell’Alto Sangro chiamata a fare i conti con l’invasione dei bus provenienti dalla Campania che, la scorsa domenica, hanno paralizzato la strada statale 17, creando anche problemi per l’ordine pubblico. Un movimento di persone e mezzi che ha destato malumori e spinto diversi soggetti ad annunciare esposti. Le contromisure decise dalle forze dell’ordine e dalla Prefettura dell’Aquila sembrano avere scoraggiato le agenzie di viaggi campane. Solo 60 bus si sono, infatti, registrati finora sul sito istituzionale del Comune di Roccaraso.

Alle stelle i prezzi

Nella riunione operativa in Questura, ieri si è fatto il punto sulla gestione dell’afflusso. Non solo la circolazione a targhe alterne (numero pari questa settimana) dei bus turistici, ma anche due punti di carico e scarico individuati lungo la Statale 17: la prima zona filtro sarà allestita a Roccaraso nei pressi dell’Istituto Alberghiero e l’altra a Castel di Sangro al confine con il Molise. Il dispiegamento di forze dell’ordine e protezione civile sul territorio supererà le cento unità. “La riunione è stata convocata per decidere gli impieghi e le modalità del servizio. Comunque l’impiego sarà aumentato notevolmente rispetto alla scorsa settimana» dichiara il questore dell’Aquila, Enrico De Simone, che ha presieduto il vertice. Alle stelle i prezzi per il pernottamento: sei le strutture roccolane disponibili sulla piattaforma Booking.com. Il costo di una camera, con check-in il sabato e check-out la domenica, varia dai 193 ai 309 euro. Qualche disdetta è arrivata per il fine settimana, ma i numeri sono più che buoni secondo il presidente dell’associazione albergatori, Valentino Valentini: «Abbiamo avuto un incremento delle presenze turistiche del 60% solo a gennaio e registriamo il tutto esaurito fino al primo fine settimana di marzo».

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I danni all’ecosistema

Intanto la Sima (Società italiana di medicina ambientale) parla di «allarme ambientale ed ecosistema a rischio». Il motivo è da ricercare nelle emissioni di Co2. Il turismo, infatti, ne genera il 5% a livello globale. «Quanto visto la settimana scorsa a Roccaraso, quando migliaia di turisti hanno invaso la località montana con pullman e auto private generando un caos senza precedenti, ha effetti negativi diretti sull’ambiente e sugli ecosistemi locali» dice il presidente Alessandro Miani. Un appello ai campani arriva dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi: «Come sempre sono gli eccessi a fare male, dobbiamo rispettare da napoletani i luoghi dove andiamo come noi pretendiamo che chi viene a Napoli rispetti i nostri. Il principio di reciprocità è fondamentale».

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