Anteprima Renault 5 elettrica: l’abbiamo già provata in anteprima. Come va, come è fatta e quanto costa
Frizzante, moderna e tecnologica (con Google Android a bordo). Con un’autonomia che supera i 400 chilometri la R5 ha tutte le carte per diventare un’icona pop moderna. Così Renault sfida Mini e Lancia Ypislon.
8' min read
I punti chiave
8' min read
Fin dai primi concept è stata considerata un’icona reinventata. Alla sua prima apparizione, in veste definitiva, al salone di Ginevra dello scorso febbraio, è stata acclamata come la reginetta della rassegna. Stiamo parlando della Renault 5, rediviva in versione full electric che punta all’operazione nostalgia, ma non con un remake, bensì una vera e propria riedizione del modello in chiave emissioni zero. Un’auto che si inserisce nel filone delle elettriche piccole, leggere e abbordabili, declinato però in chiave un po’ snob e glamour.
L’abbiamo provata in anteprima, nel media drive riservato ai membri della giuria del premio The Car Of The Year e la prima sensazione, appena seduti al volante e fatti i primi metri è che la Renault 5 non è solo un’automobile ma un piccolo concentrato di dettagli di stile e design a tratti geniali. No, non stiamo parlando di materiali sofisticati e di altre cose luxury che lasciano il tempo che trovano. Sono bravi tutti, anche i cinesi (forse più dei tedeschi premium) a mettere la pelle bella, il pannello in materiale riciclato più radical chic di un paio di brutti sandali (riferimento non casuale) e tanta tecnologia. Sali sulla 5 ed è evidente il richiamo al passato, al 1972, anno di nascita della R5, ma non si tratta di un’operazione retro style Fiat 500 o Vw Beetle. Dietro alla Renault c’è un pensiero di cultura automobilista che si miscela in una magica commistione con la moda. Del resto basta guardare la leva del “cambio”, uno stick tipico delle Ev firmate Renault (e Nissan) che è stata reinventa ed è diventata un lipstick, un rossetto ispirato a icone beauty di Chanel. Per non parlare della personalizzazione con gadget davvero cool a tema R5. E questo accade nella versione Icon, ma anche le altre possono diventare super personalizzate. Una strada che ricorda la prima Mini dell’era Bmw. E alla fine succede che la nuova Renault 5 e-tech è una macchina che si sceglie perché è cool, magari proprio in alternativa alla Mini e, soprattutto, a prescindere dal fatto che sia elettrica. E sembra dire alle Fiat 500e e alla Lancia Ypsilon: “Ragazze scansatevi. Ci sono io”.
Renault R5, lo stile e i richiami al passato
La silhouette della nuova R5 riprende quella della versione originale con un tocco moderno che rende omaggio anche alla famosa versione Turbo. Con parafanghi allargati e un passo maggiorato, la nuova R5 mantiene un aspetto sportivo e dinamico. Tutte le versioni sono dotate di cerchi da 18 pollici, che conferiscono alla vettura un tocco aggressivo e moderno, anche se leggermente a discapito dell’autonomia.
I fari anteriori rappresentano un’evoluzione del design classico, con una forma più raffinata e integrati nella carrozzeria per un look più contemporaneo. I LED sui lati del paraurti sono stati ridisegnati per mettere in evidenza gli angoli, una caratteristica visibile anche nei fari principali. Un dettaglio interessante è la presa d’aria sul cofano, reinterpretata come indicatore di carica della batteria, con un “5” che diventa progressivamente visibile a seconda del livello di carica, diviso in segmenti del 20%.
Il richiamo agli anni ’70 è presente anche nella striscia colorata sul tetto e nelle luci verticali posteriori, che incorniciano un portellone spiovente, conferendo al retro un’estetica nostalgica ma allo stesso tempo moderna.





