Nuove imprese, Lombardia ancora sul podio
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Il tessuto imprenditoriale lombardo continua ad essere il più dinamico a livello nazionale, con una media di 1,1 imprese nate ogni 100 esistenti.
È quanto emerge dai dati relativi al terzo trimestre di quest’anno del Registro Imprese delle Camere di Commercio. A livello provinciale, tra luglio e settembre nella città metropolitana di Milano (1,3%) si registra il più alto tasso di natalità della regione, che si piazza terza nella classifica nazionale per nuove iscrizioni dopo Trieste e Prato, e seguita da Pavia, Monza e della Brianza e Brescia (tutte con un tasso dell’1,1% e nella top 20 italiana). Se si osservano distintamente i comuni montani, tuttavia, il quadro risulta leggermente mutato.
Questi ultimi, individuati in base alla classificazione Istat per zone altimetriche e caratteristiche fitosociologiche, presentano, infatti, un tessuto imprenditoriale con peculiarità proprie. A partire dal tasso di natalità, che resta superiore alla media nazionale, ma diminuisce di un punto percentuale rispetto al totale dei comuni lombardi, assestandosi a 1,0 nuove iscrizioni ogni 100 imprese.
Sotto questo profilo, la Lombardia perde posizioni rispetto al Trentino-Alto Adige/Sudtirol e all’Abruzzo, che si posizionano ai primi posti per natalità di impresa nei comuni montani. Inoltre, anche le province con gli incrementi più elevati delle nuove iscrizioni sono diverse se si guarda a questa tipologia rispetto al totale dei comuni lombardi, con Varese che spicca (1,2%), seguita da Como e Brescia (entrambe 1,1%).
Per quanto riguarda quelle che sono le caratteristiche distintive del tessuto imprenditoriale lombardo, invece, va annoverata la prevalenza di una particolare forma giuridica, ossia la società di capitale che rappresenta il 39,1% delle imprese locali. Si tratta della e la percentuale più alta a livello nazionale, con valori comparabili solo alla Campania (34%) seconda classificata.
