Austerity, la ricetta di Modi: basta comprare oro e voli all’estero
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
di Laura La Posta
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Triplicato. Il fatturato cumulato delle imprese tecnologiche italiane Leader della crescita è passato nell’arco di una sola edizione del ranking da mezzo miliardo a 1,6 miliardi. E non si tratta dell’exploit di pochi big: nella classifica Sole 24 Ore-Statista, al suo quarto anno, il peso dei fornitori di servizi tecnologici è ora al 27% dei 450 premiati, dal 9% dello scorso anno.
«Effetto della pandemia e del relativo lockdown, che ha costretto le imprese ad accelerare la svolta tecnologica per favorire lo smart working, l’erogazione di servizi in modalità remota e recuperare con l’e-commerce il fatturato perso nei canali tradizionali di vendita», commenta Marco Paciocco, analista della divisione Ricerca & Analisi di Statista, partner del Sole 24 Ore in Italia, del Financial Times in Europa, di Newsweek negli Usa.
Da Amburgo, in Germania, il suo team ha preselezionato 7mila aziende italiane con i requisiti di partecipazione a Leader della crescita 2022 e ha valutato le candidature pervenute attraverso il bando online. È stato preso in esame il tasso annuo di crescita del triennio 2017-2020.
Ha vinto Winelivery, la società di consegna just on time di vino a domicilio che non a caso coniuga i due aspetti più rilevanti della classifica: le tecnologie, appunto, e le vendite online.