Il secondo impegno invita il governo «a intervenire in costante confronto con le Regioni con misure restrittive crescenti, adeguate all’evoluzione della pandemia, che siano ispirate ai principi di massima precauzione, di proporzionalità e di adeguatezza, sulla base di parametri oggettivi che consentano di non sottovalutare la severità e l’imprevedibilità della pandemia stessa, che continua a crescere con preoccupante rapidità».
Nuova strategia per presenza pubblica nell’economia
«È necessario un nuovo patto tra pubblico e privato, nonché una nuova strategia di organizzazione della presenza pubblica nel’economia che non ostacoli il mercato ma sappia intervenire e indirizzarlo in questo momento di particolare crisi», ha detto il presidente del Consiglio. «La crisi che stiamo vivendo è la terza nello spazio degli ultimi 15 anni e stavolta l’Italia, l’Europa l’Occidente hanno la possibilità di imprimere una vera svolta che, al contrario è mancata dopo i precedenti episodi di crisi. L’Europa ha saputo cogliere questa sfida, in particolare attraverso il programma Next Generation Eu e attraverso varie altre iniziative, cui l’Italia ha fornito un contributo determinante».
Dalla Camera sì alla risoluzione di maggioranza
Nella mattinata, in un punto con i capidelegazione della maggioranza, una delle soluzioni emerse era anche quella di un coprifuoco a livello nazionale alle 21 ma la decisione è come detto in divenire. Sono ore di trattative frenetiche, sia all’interno del governo, sia tra Stato e Regioni. Dopo le comunicazioni del premier Conte, la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza presentata sull’epidemia da Covid 19 che autorizza l’esecutivo a «a intervenire con misure restrittive crescenti». I sì sono stati 284, gli astenuti (il centrodestra)178, 1 contrario. La risoluzione è stata votata per parti separate, entrambe approvate ma con un diverso atteggiamento da parte del centrodestra. Infatti le opposizioni si sono astenute sulla parte dispositiva, con gli 11 impegni all’esecutivo per fronteggiare la pandemia, mentre ha votato contro sulla premessa nella quale si dà un giudizio positivo sull’operato seguito fino ad oggi dal governo. La premessa è stata approvata con 287 sì, 174 no e 2 astenuti.
Approvate quattro proposte del centrodestra
Quattro gli impegni per il governo previsti dalla risoluzione del centrodestra (sui 22 complessivi) che sono stati approvati con il voto anche della maggioranza. Ossia tenere in debita considerazione, in sede di adozione delle future misure di contenimento, le esigenze dei pazienti non Covid-19 (e, tra questi, dei pazienti cronici e dei pazienti oncologici), assicurando nei loro riguardi la continuità assistenziale e la tutela del diritto alla salute, anche attraverso l’attivazione dei servizi di telemedicina; garantire una tutela effettiva, da qui fino al termine dell’emergenza, ai lavoratori fragili, alle persone con disabilità (sia essa fisica, sensoriale, relazionale o intellettiva), nonché ai rispettivi familiari e caregiver, assicurando loro un adeguato sostegno economico e assistenziale, anche a livello domiciliare, affinché la progressione della pandemia e l’applicazione delle misure di contenimento non determinino ulteriori regressioni, discriminazioni o isolamenti; prevedere interventi mirati e appropriati alle diverse fragilità, al fine di non isolare ulteriormente bambini, ragazzi e persone con disabilità - in particolare intellettive - potenziando in modo adeguato l’assistenza socio-sanitaria domiciliare, nell’ottica di prevenire e assistere in sicurezza, consentendo anche a chi svolge attività domiciliare di usufruire di test rapidi a tutela sia propria che dell’utenza; per quanto riguarda la sicurezza delle scuole, ad applicare termoscanner all’ingresso delle strutture scolastiche o delle classi per monitorare la temperatura di alunni e personale, e ad allestire tensostrutture da dedicare alle scuole per aumentare gli spazi disponibili; a prevedere interventi straordinari di edilizia scolastica per adeguare gli ambienti di apprendimento alle disposizioni di sicurezza.
Senato approva risoluzione maggioranza
Anche l’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del premier Conte. Circa il complesso degli impegni richiesti al governo dai partiti che lo sostengono si sono registrati 140 sì, 104 astenuti e 5 voti contrari. Allo stesso tempo Palazzo Madama ha dato via libera alla risoluzione presentata dal senatore della Lega Roberto Calderoli sulla relazione del presidente del Consiglio (testo approvato così come riformulato dal governo). Via libera ad una successiva risoluzione del centrodestra per quanto riguarda le parti su cui il governo ha espresso parere favorevole.