Nutraceutica, 6 start up che vengono dal Sud
Linee cellulari per incrementare principi attivi, nanotecnologie, sistemi di drug delivery sviluppati a Napoli, Salerno, Bari: la spinta del programma Terra Next di Cariplo Factory
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Immunoveg, sviluppata presso il Dipartimento di Agraria Parco Gussone a Portici (Napoli) - è infatti uno spin off dell’università Federico II -, lavora sulla produzione di biomolecole, come peptidi e proteine, con un approccio di agricoltura molecolare, a partire da linee cellulari vegetali che non necessitano di alimentazione. Fa parte di quel mondo della farmaceutica cosmetica focalizzata su soluzioni che usano linee cellulari per incrementare i principi attivi di colture e prodotti.
Nanotecnologie e principi attivi
Iodo, di base a Salerno, produce carrier farmaceutici avanzati attraverso impianti e processi chimici brevettati ad alta pressione, in particolare tramite CO2 super critica. Exo Lab, con sede a L’Aquila, collabora già con L’Oréal e altre altre case farmaceutiche come fornitore: utilizza nanovescicole vegetali come nano-shuttle che trasportano l’intero fitocomplesso della pianta da cui derivano, e possono anche essere caricate con composti bioattivi e farmaci con applicazioni nei campi dell’integrazione alimentare della cosmesi e dei sistemi di drug delivery (Dds). Sestre, invece, a Trinitapoli (provincia di Barletta-Andria-Trani) ha ingegnerizzato un prodotto nutraceutico per trattare patologie come l’endometriosi.
Flavolife, a Bari, ha sviluppato una tecnologia che si basa sul potenziale dei flavonoidi, composti polifenolici contenuti nella frutta e verdura, per eliminare selettivamente le cellule senescenti che si accumulano nell’organismo con l’invecchiamento. Infine Act4, di Napoli, realizza particelle d’olio di dimensioni nanometriche disperse in acqua (nanosomi), dentro cui incapsula principi attivi liposolubili.
Il programma Terra Next
Sono sei start up, a diversi livelli di sviluppo, che vengono dal Sud e che si inseriscono nel filone della nutraceutica, la disciplina scientifica che studia i componenti degli alimenti con effetti positivi sulla salute. Sono anche sei aziende che fanno parte del programma di Terra Next, l’acceleratore per le start up operanti nel settore della bioeconomia, parte della rete nazionale acceleratori di CDP Venture Capital, promosso da Intesa Sanpaolo Innovation Center e gestito operativamente da Cariplo Factory. In tre anni ha supportato 22 start up: 9 del settore nutraceutico, 10 nel campo dei biomateriali, 3 in quello dell’agricoltura rigenerativa. Complessivamente ha investito direttamente 3,5 milioni, ne ha raccolti 10 da terzi e altri 5 in grant.
«Negli ultimi tre anni abbiamo ricevuto 450 candidature», racconta Andrea Beretta senior director di Cariplo Factory e responsabile del programma di accelerazione di Terra Next: «Delle 22 start up in cui abbiamo investito, metà viene dal Sud, cinque dalla Campania. A gennaio abbiamo concluso un ulteriore round di selezioni e sono partiti nuovi investimenti. Stiamo lavorando per il rinnovo del programma, una nuova edizione con capitali più ambiziosi, per partire a fine 2025».

