New York

Occasioni da tenere sott’occhio per maestri antichi e moderni

Nel nuovo anno in un mercato riflessivo aumentano le buone opportunità in asta

 Ippolito Caffi, “Piazzetta di S. Marco a Venezia”. Sotheby’s, New York Masters Painting II, 6 febbraio 2025, Lotto 452. Da 20mila $ (stima 30/50mila)

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Le opportunità di investimento sul mercato dell’ antico e del moderno, in una fase cauta ed attendista soprattutto per il contemporaneo, possono presentarsi in qualsiasi momento. In questo mese a New York, col dollaro quasi in parità coll’euro, in asta spuntano occasioni interessanti per portafogli diversi, da 5 mila fino a 3 milioni di euro. A cominciare dagli Old Masters, tra Quattro-Cinquecento e Seicento. Tra i disegni spunta un bel “Ritratto femminile” a matita probabilmente rappresentante Ippolita Leoni, figliastra del grande Ottavio Leoni, con turbante come una Sibilla (Sotheby’s, 5 febbraio, lotto 2) alla stima tra 5 e 7mila dollari. In base al Catalogo Ragionato su Ottavio Leoni (Y. Primarosa, 2017) è dato all’ottima mano del fratellastro di lei, Ippolito, che lo data sul retro (23 novembre 1632). Sicché è inquadrato storicamente in quel contesto di straordinari ritrattisti: mostra un abile sfruttamento pittorico dell’effetto a lume di candela - dato dalla lucerna tenuta con la mano destra - tanto caro ai caravaggeschi italiani e nordici.

Si nota un ottimo disegno a punta d’argento con “Studio per sei teste” dato alla cerchia del grande fiammingo Gerard David (c.ca 1455-1523), da Sotheby’s sempre il 5 febbraio (lotto 10). L’arte di David e del suo ambito ha punti di contatto col Rinascimento maturo italiano e perciò più facilmente cattura la nostra ammirazione e genera molta curiosità quanto al realizzo rispetto alla stima in catalogo a 250-350 mila $. Le opere autografe dell’artista registrano un record d’asta per un dipinto a 5.475.093 €, ma oltre che rarissime sono anch’esse ampiamente sottoquotate rispetto alle performances del moderno e del contemporaneo. Va ricordato che le attribuzioni certe ai giganti del Quattrocento fiammingo in asta (secondo Artprice) sono tremendamente rare: quasi nulla tanto per Jan van Eyck (circa 1395-1441) che per Rogier van der Weyden (1399-1464) una a Hugo van der Goes (circa 1440-1482).

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Sarà interessante vedere come va un buon “Ritratto di Margherita d’Austria” attribuito al cosiddetto Maestro della Leggenda di Maddalena (1480-1537), da Sotheby’s - Asta Aso O. Tavitian , il 7 febbraio, (lotto 1012), stimato 1,5-2 milioni di dollari. Nella stessa vendita, per scatenare le offerte, alcuni tipici vassoi Giorgio III in mogano ed ottone partono da 50-100 dollari (sebbene belli e stimati a 3-5mila e 6-10mila, lotto 1210).

Per il vedutismo c’è un delizioso Ippolito Caffi con la “Piazzetta di S. Marco a Venezia” con base di partenza a 20mila $ (stima 30-50mila), da Sotheby’s, Master Paintings II, il 6 febbraio (lotto 452).

Nella stessa asta anche una buona “Vergine” circondata da angeli musicisti data a Carlo Maratta e laboratorio a 7mila di base ( lotto 462 stima $ 10-15mila), che ci porta a citare l’ imminente uscita del fondamentale Catalogo Ragionato di quello che fu tra i massimi artisti del Sei-Settecento (Ugo Bozzi editore, a firma di Stella Rudolph e Simonetta Prosperi Valenti Rondinò, presentazione a Milano-Brera il 20 marzo, poi a Napoli, Londra e Parigi). Il progetto editoriale include dipinti e disegni, presenta affiancate le repliche/varianti autografe e successive più importanti dei suoi capolavori, incrementando la conoscenza di una produzione che molto ha influenzato l’arte a lui contemporanea e successiva.

È offerto alla stima 2-3 milioni un “Ritratto di nobildonna” del leonardesco Bernardino de’ Conti (Pavia, 1450-1525), già appartenuto ad Eduard Safra della famiglia di banchieri di origine siriana (Aleppo) attivi tra Persia e Asia dai tempi delle carovane del XIX secolo, morto in un incendio a Montecarlo nel 1999. Il ritratto di profilo, tipicamente lombardo nella sua iconografia di derivazione numismatica, era stato pagato 200.928 € venti anni fa (da Christie’s Londra il 10 dicembre 1993, lotto 77). Quel “vecchio” record d’artista è destinato ad essere presto bruciato all’appuntamento da Sotheby’s, Master Paintings I, il prossimo 6 febbraio (lotto 311). Perché? Per lui, come per molti altri leonardeschi - da Boltraffio ad Andrea Solario, fino alla seconda generazione di Bernardino Luini, fatta la tara di derivazioni e copie -, non è facile che arrivino sul mercato pezzi di questa importanza.

Nella stessa asta per la ritrattistica, molto intenso e degno di miglior prezzo anche un “Giovane in scorcio” di Giacomo Ceruti o il Pitocchetto (Milano 1698-1767), a base 45mila dollari (lotto 416, stima 60-80mila dollari).

Citazioni per l’arte moderna

Cerca già un ulteriore (e meritato) apprezzamento in Arabia Saudita un accurato e documentato Gino Severini del 1957 «Salto ad ostacoli n. 2», da Sotheby’s a Diriyah l’8 febbraio (lotto 33) con stima 300-500mila dollari, pur essendo appena passato a Parigi da Artcurial a 218mila (inclusi diritti d’asta il 3 dicembre 2024, lotto 135) da una stima a 30-50mila €. Sono accettate anche le criptovalute. Con un mercato più concentrato sulla qualità e, al tempo stesso, più rarefatto un po’ per tutti i comparti, gli operatori abili e robusti non perdono tempo. Non è un incunabolo degli anni ’10, ma una “Danzatrice” di Severini del 1957 nel l’ottobre 2015 fece oltre 1 milione di € coi diritti (Christie’s, Londra, The Italian Sale).

Il massimo sarebbe non trovarsi alla fine della filiera di (ri)costruzione del valore, quando è tutto fatto. In un recente convegno, a latere della mostra ( Roma, Accademia di S. Luca) sul raro fiammingo Michael Sweerts (1618-1664) Simone Facchinetti, professore di Storia del mercato a Lecce, ha evidenziato quale crescita abbia toccato l’artista di Bruxelles. Ora c’è attesa per un suo “Giovane suonatore di corno” in asta a New York da Christie’s il 5 febbraio (lotto 14) con stima 700mila-1 milione. Ma nel 1988, da Phillips andò a poche migliaia di sterline (nella monografia di R. Kultzen 1996 non era Sweerts) e, poi, il mercato ha deciso diversamente, vedendolo transitare in grandi gallerie come Heim e Canesso. Bisognava intendersene davvero anche per il suo ”Giovane con pipa” stimato 3-5mila e battuto ad oltre 338mila € da Pandolfini il 1° marzo del 2017 (lotto 70). A comprarlo fu la galleria Salomon Lilian: “Aveva capito che la versione del Fogg Museum di Cambridge, Massachusetts rischiava di essere declassata” così Facchinetti. Basta saperli riconoscere!

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