Caro carburanti, diesel e benzina giù di 25 centesimi al litro fino al 2 maggio
Il ministro delle Finanze Franco ha annunciato la firma di un decreto interministeriale (Finanze-Transizione ecologica) che estende dal 6 aprile al 2 maggio la misura adottata contro il caro carburanti
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I punti chiave
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Dopo aver ridotto le accise su benzina e gasolio di 25 centesimi al litro per 30 giorni, dal 22 marzo fino al 21 aprile, per alleviare l’impatto del caro carburanti sulle spalle dei consumatori, il Governo ha prorogato la misura fino al 2 maggio. «Oggi ricordo che con decreto ministeriale firmato da me e dal ministro Cingolani abbiamo esteso di 10 giorni l’abbattimento di 25 centesimi dell’accisa su benzina e gasolio utilizzando il sovra-gettito Iva, quindi l’abbattimento dell’accisa viene esteso da oggi al 2 maggio», ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine del Cdm che ha dato il via libera al Def, il Documento di economia e di finanza.
Sconto di 30,5 centesimi al litro
Stando alle indicazioni raccolte da alcune fonti, così come è accaduto in occasione del primo intervento anche in occasione della proroga lo sconto effettivo sul prezzo di benzina e gasolio alla pompa è di 30,5 centesimi al litro (25 centesimi più 5,5 centesimi di Iva, calcolata su una base imponibile in cui entrano anche le accise).
Decreto Finanze-Transizione ecologica
Il provvedimento, in via di pubblicazione, è un decreto interministeriale (ministero delle Finanze e ministero della Transizione ecologica) che ha il compito di rendere operativa la cosiddetta “accisa mobile” un sistema (previsto addirittura già nella finanziaria del 2008) che permette di adeguare l’accisa sul carburante in base alle maggiori entrate di Iva derivanti dall’aumento dei prezzi delle materie prime.
Il primo tempo della partita della riduzione delle accise sui carburanti
Si tratta dunque del secondo tempo di una partita iniziata con l’entrata in vigore, il 22 aprile, del decreto ministeriale e del decreto legge con le «Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina» (dl 21/2022). Il decreto legge, in particolare, ha previsto che per la benzina la misura dell’accisa passasse da 728,40 euro a 478,40 euro per mille litri; mentre per il gasolio usato come carburante l’accisa si riducesse da 617,40 a 367,40 euro per mille litri. Le riduzioni sono state disposte in considerazione degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici.

