Open Fiber verso il bis del piano di reinserimento nei cantieri della fibra ottica
di Davide Madeddu
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Prima la formazione in carcere poi il lavoro sul campo, all’insegna della tecnologia e dell’innovazione digitale e in nome della connessione ultraveloce.
Sono gli elementi che hanno caratterizzato il progetto pilota, per cui è in corso di valutazione una eventuale riproposizione, portato avanti da Open Fiber al carcere di Rebibbia a Roma.
Si tratta dell’iniziativa nata in seguito all’adesione, da parte dell’azienda, al Programma Lavoro Carcerario, progetto innovativo di collaborazione tra privato e pubblico, promosso dai ministeri della Giustizia e dell’allora ministero dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale (oggi Dipartimento per la Trasformazione Digitale). Un piano definito “importante” che oltre a garantire la presenza di «lavoratori adeguatamente preparati», ha l’obiettivo di assicurare alle detenute e ai detenuti una preparazione specifica e “di alto livello” che potrà essere spesa anche in futuro, una volta lasciato il carcere.
L’azienda, nata per realizzare un’infrastruttura di rete a banda ultralarga in fibra ottica in tutto il Paese al fine di garantire la copertura delle principali città italiane e il collegamento delle aree rurali, a Rebibbia ha portato avanti il progetto che ha interessato 15 detenuti che, dopo aver superato le selezioni, hanno seguito un percorso di formazione di 160 ore all’interno di un laboratorio «appositamente allestito» negli spazi interni della struttura detentiva.
«In Open Fiber – sottolinea Romina Chirichilli, direttore personale e organizzazione Open Fiber – abbiamo sempre investito moltissimo nella formazione. A maggior ragione se questa può essere uno strumento per promuovere il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale nell’ottica della funzione rieducativa della pena, come previsto dalla nostra Costituzione. Per questo motivo, abbiamo aderito con convinzione al Programma Lavoro Carcerario accogliendo l’iniziativa dei Ministeri della Giustizia e dell’Innovazione Tecnologica».

