Small cap in Borsa

Openjobmetis, la sfida sui ricavi passa per i lavori specializzati

Il gruppo, contro il calo del settore e di fatturato, punta su attività specifiche quali l’assistenza domiciliare. La società, dopo l’acquisizione del portale «jobmetoo», vuole cogliere eventuali opportunità nell’M&A

di Vittorio Carlini

5' min read

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La specializzazione. È tra i fil rouge presenti nella strategia di Openjobmetis. Un minimo comune denominatore a sostegno della crescita che, direttamente o indirettamente, si riscontra in diverse attività della società. Un esempio? Lo offre la recente acquisizione della piattaforma online “jobmetoo.com”, specializzata nella ricerca e selezione di personale con disabilità. In Italia, nonostante esista una legge che richiede l’assunzione di persone disabili alle aziende con più di 15 dipendenti, il tasso di disoccupazione in questa categoria protetta è intorno all’80%. Si tratta, quindi, di un’area specifica dove le opportunità di crescita non mancano.

NOVE MESI A CONFRONTO: RICAVI

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Assistenza a domicilioMa non è solo “jobmetoo.com”. Il fil rouge della specializzazione lo si ritrova nello stesso focus sull’assistenza domiciliare. Openjobmetis, come anticipato nella precedente “Lettera al risparmiatore” sulla società, ha creato una newco ad hoc, denominata “Family care”, dove sono concentrate tutte le attività relative all’assistenza di persone anziane o non autosufficienti. Ad oggi la controllata (al 100%) ha 13 filiali che nel 2020 dovrebbe arrivare a 17. L’obiettivo, nel quinquennio, è l’apertura di circa 25 unità. Ciò detto, la finalità primaria è accrescere la quota di mercato. In un seconda tempo, poi, il gruppo punta ad incrementare i servizi offerti: dall’alimentazione dedicata fino all’ossigenazione assistita. In generale la volontà è arrivare, in cinque anni, a generare con l’assistenza domiciliare un giro d’affari intorno ai 100 milioni. Insomma: la specializzazione, di nuovo, è la leva per aumentare i ricavi.

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RICAVI PER AREA DI BUSINESS

Dati in milione di euro

RICAVI PER AREA DI BUSINESS

Operazioni straordinarie La strategia, a ben vedere, passa per l’appunto anche attraverso l’M&A. Una crescita per linee esterne che, però, ha un approccio più globale. I potenziali target nel radar di Openjobmetis riguardano, infatti, due aree. La prima, come nel caso di “jobmetoo”, è legata al mondo delle specializzazioni. Imprese che, peraltro, sono spesso connotate da tecnologie (ad esempio piattaforme digitali) in grado di agevolare lo sviluppo del business. La seconda, invece, è quella del tradizionale canale generalista delle filiali fisiche. Si tratta di un settore, va ricordato, molto frammentato. Il che dovrebbe presupporre l’esistenza di diverse opportunità d’acquisto. Sennonché i prezzi di mercato sono elevati. Di conseguenza per Openjometis, che considera il multiplo di 5-6 volte l’Enterprise value sull’Ebitda un valore limite (da superare solo in casi specifici), lo shopping non è così scontato.

INDICATORI PATRIMONIALI: CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Dati in milioni di euro

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INDICATORI PATRIMONIALI: POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

In milioni di euro (Nota: * 0,08 ante IFRS 16)

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INDICATORI PATRIMONIALI: DILAZIONE PAGAMENTI IN GIORNI

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INDICATORI PATRIMONIALI: PFN/PATRIMONIO NETTO

Nota: * 0,08 ante IFRS 16

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Le attivitàFin qui alcune considerazioni sulle strategie di Openjobmetis. Il risparmiatore, però, domanda: qual è la dinamica delle specifiche componenti del business aziendale? Per rispondere al quesito è utile ricordare l’oggetto sociale del gruppo. La società è attiva nella somministrazione di lavoro e nei cosiddetti altri servizi. A quest’ultima area possono ricondursi diverse attività: dalla ricerca e selezione del personale alla sua formazione fino all’outplacement (ricollocazione professionale per chi è in uscita da una società). La somministrazione di lavoro, business principale di Openjobmetis, è invece un’attività che può descriversi nel seguente modo: il lavoratore conclude un contratto di lavoro subordinato con il somministratore (Openjobmetis); il somministratore, a sua volta, stipula un’intesa con l’azienda/cliente che ha ad oggetto la missione del lavoratore. Il rapporto di lavoro è instaurato tra il lavoratore e Openjobmetis (obbligata alla retribuzione del lavoratore). L’azienda/cliente, invece, deve pagare un corrispettivo al somministratore.

Il calo nella somministrazioneEbbene, al 30/9/2019, proprio i ricavi della somministrazione sono stati di 409,252 milioni, in calo del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un andamento che, oltre ad avere determinato la discesa del fatturato complessivo, fa storcere il naso al risparmiatore il quale teme possa sussistere un problema più strutturale. La società, rigettando la preoccupazione, professa fiducia. Dapprima il gruppo sottolinea che il trend è l’effetto di una causa non legata ad esso, bensì consegue alla flessione del mercato di riferimento. Di là da ciò Openjobmetis, da una parte, ricorda che la contrazione dei ricavi nel terzo trimestre è stata contenuta ed inferiore a quella dei competitor; e, dall’altra, che nell’ultimo “quarter” del 2019 il fatturato da somministrazione si è posizionato sui livelli precedenti al “Decreto dignità “ che ha impattato non poco il comparto. Non solo. L’azienda in primis afferma che il settore di riferimento, nello scorso gennaio, è tornato positivo. E, poi, ricorda che a livello di gruppo il rapporto tra il primo margine di contribuzione e il fatturato è salito, a fine settembre scorso, al 12,9% (era al 12,5% un anno prima).

L’indicazione è corretta. Tuttavia può ulteriormente obiettarsi che l’Ebitda rettificato consolidato, senza considerare l’Irfs 16 che non era presente nel 2018, è comunque diminuito. Il che non è un bel segnale. La società, rispetto a quest’ultimo tema, invita ad un’analisi più articolata. Alla dinamica in oggetto, è l’indicazione, hanno contribuito anche gli importanti investimenti a sostegno della crescita. Una strategia che inevitabilmente ha comportato maggiori oneri operativi che hanno inciso sul Margine operativo lordo. Il fatto poi, conclude Openjobmetis, che nel quarto trimestre del 2019 i ricavi complessivi siano in rimonta rispetto a quelli dei “quarter” precedenti è un elemento che induce fiducia.

Ricerca e selezione Dalla somministrazione alla “Ricerca e selezione” di personale. Quest’attività, nei primi nove mesi del 2019, è salita del 31,1% rispetto ad un anno prima. Qui il gruppo, tra le altre cose, punta a mantenere un efficiente e ravvicinato rapporto con le aziende/clienti. In tal senso è stata creata una rete commerciale dedicata, composta da 10 unità, il cui compito è proprio quello di consentire al gruppo di cogliere al meglio e in tempi rapidi le richieste degli utenti. In un simile contesto Openjobmetis indica che, a fine 2019, i ricavi dell’area in oggetto dovrebbero essere saliti oltre il 30% rispetto al 2018.

Il mondo della formazioneDiverso, invece, il discorso con riferimento alla formazione. In questo caso, analogamente alla somministrazione, il fatturato, sempre al 30/9/2019, è diminuito. Un altro contesto problematico? Il gruppo rassicura il risparmiatore. La società, operando attraverso il fondo Forma.Temp, per legge è tenuta ad investimenti definiti in funzione dell’andamento del fatturato della somministrazione. Quest’ultimo, come detto, ha rallentato e quindi l’impegno nella formazione, dice Openjobmetis, è stato limitato. Di là da ciò, ricorda l’azienda, Openjobmetis è attiva nel settore anche in regime di libero mercato con la controllata Hc (da poco fusa con Corium). Questa, nei primi nove mesi del 2019, è cresciuta del 18%. Una performance afferma il gruppo che, seppure non in grado di controbilanciare la dinamica sopra descritta, da un lato dimostra la sua efficienza nel settore; e, dall’altro, conferma l’interesse per un comparto dove, peraltro, non è da escludersi lo stesso l’M&A.

Infine la Posizione finanziaria netta (Pfn). Alla fine del 30 settembre scorso l’indebitamento finanziario netto, considerando l’Ifrs 16, si è assestato a 19,9 milioni. Senza l’impatto del principio contabili il rosso della Pfn scende a 7,9 milioni. Un valore che si confronta con 22,6 milioni del 30/9/2018. A fronte di un simile contesto l’indebitamento finanziario netto, senza considerare l’Ifrs 16, di fine 2019 dovrebbe essere, afferma Openjobmetis, inferiore a quello del 2018.

Domande e riposte

Il rallentamento del Pil italiano è nei numeri: nell’ultimo trimestre del 2019 è sceso dello 0,3%. A questo si aggiunge il nodo del coronavirus. Si tratta di una duplice condizione che induce dubbi sulle prospettive di crescita delle nostre società, compresa Openjobmetis...
Il gruppo non condivide il timore ed invita ad un’analisi più approfondita. In primis l’azienda ricorda che l’epidemia, sul fronte economico interno, impatta soprattutto il settore del turismo. Un comparto dove, sottolinea sempre Openjobmetis, la società non è presente. Non solo. Il gruppo ricorda che, a meno non si verifichi il tracollo del Pil, la sua attività è piuttosto resiliente ad una congiuntura debole. In simili situazioni, come l’attuale, le imprese sono portare ad accedere proprio all’istituto della somministrazione di lavoro. A fronte di ciò, e considerato che l’impatto del “decreto dignità” pare ormai alle spalle, Openjobmetis si dice fiduciosa per il futuro.

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