Orsero, più magazzini per frutta e verdura. Focus sulle acquisizioni
Partnership con vivaisti nei prodotti dei frutti di bosco. Nel 2023 titolo in positivo (+24,4%). I rischi della frenata economica e del rialzo dei tassi
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Sfruttare la leva dell’M&A. Poi: investire nell’allargamento dei magazzini (stoccaggio e maturazione di frutta e verdura). Ancora: spingere, pure rimanendo essenziali i prodotti cosiddetti “commodity” e di medio livello, su quelli (ad esempio frutti esotici) ad alto valore aggiunto. Sono tra i focus di Orsero, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, a sostegno del business.
Il mondo dei magazzini
Già, il business. Nei primi nove mesi del 2023 il giro d’affari, unitamente alla redditività, è cresciuto.Il fatturato si è assestato a 1,163 miliardi, in rialzo del 30% rispetto allo stesso periodo del 2022. La dinamica, a ben vedere, è stata causata, oltre che dall’incremento dei prezzi, dall’espansione dei volumi (in scia allo stesso consolidamento delle società francesi Blampin e Codexo). Ebbene: a fronte dell’incremento della quantità di frutta e verdura distribuita, un focus aziendale è, per l’appunto, sull’espansione dei magazzini (essenzialmente per stoccaggio o maturazione). Nel 2023 gli investimenti capitalizzati sono previsti a 14-16 milioni. Di questi circa 1,5 milioni sono appannaggio dell’allargamento della struttura di Verona e altri 2 milioni di quella di Parigi. Nel 2024 poi, sebbene non ci siano indicazioni quantitative, Orsero ipotizza - tra le altre cose - un ampliamento del magazzino nei pressi di Siviglia (circa 7.000 Mt2) e il completamento dell’operazione su Verona. Inoltre è sul tavolo l’opzione dell’acquisto di un’area in Grecia (ad Atene o nel Nord del Paese) per avere una nuova struttura che permetta di fare crescere il business. Insomma: l’impegno è rilevante, tanto che, tra gli ultimi 2 anni e il prossimo biennio, l’espansione della metratura dei magazzini di Orsero supera i 15.000 Mt2.
Ma non è solo questione di crescita per linee interne. La società nel 2022, seppure la formalizzazione sia avvenuta ad inizio di quest’anno, ha realizzato lo shopping di due società francesi Codex e Blampin. Due operazioni le quali, dal punto di vista delle marginalità, non sono - fin qui - state diluitive. Il rapporto reported tra Ebit e ricavi nei primi nove mesi del 2023 è risultato del 5,2% rispetto al 3,8% di un anno prima. In altre parole: l’integrazione, seppure debbano raggiungersi maggiori sinergie, appare concretizzarsi - almeno dal punto vista economico finanziario - con efficienza. Il contesto in oggetto - evidentemente - è anche conseguenza del fatto che nel 2023 è stata data grande priorità alla fusione delle due società.
In un simile scenario la leva dell’M&A torna, dopo l’anno di pausa, di attualità nel 2024? La risposta, nell’eventualità si concretizzi la giusta opportunità, è positiva. Anche perché, attualmente, la società ha disponibilità liquide intorno ai 100 milioni. Un tesoretto che potrebbe essere usato per operazioni straordinarie. Nel radar di Orsero ci sono, soprattutto, realtà medio-piccole attive in settori di nicchia e con prodotti ad alto valore aggiunto. Imprese, con ricavi tra 20 e 60 milioni, le quali, da una parte, consentano d’incrementare il business e ulteriormente diversificare l’offerta; e, dall’altra, siano contraddistinte - in linea di massima - da marginalità superiori a quelle di Orsero. Il gruppo,tra le altre cose, guarda alla Penisola Iberica. Qui l’idea è valutare opzioni nel settore dei frutti esotici: dall’avogado fino al mango. Altra ipotesi riguarda la Grecia, sebbene nel Paese ellenico esista l’opzione dell’espansione organica attraverso un nuovo magazzino. Non è esclusa, poi, l’Italia. L’obiettivo, nel mercato domestico, sarebbe quello d’integrarsi maggiormente nelle filiere nazionali.
Il fronte americano
Diversa, invece, l’impostazione rispetto ad eventuali mosse fuori dall’Europa. Su questo fronte, dove allo stato attuale c’è nulla di concreto, l’attenzione di Orsero è rivolta agli Stati Uniti. Rispetto all’America l’impostazione di fondo cambia. L’ingresso in un nuovo mercato implica, da un lato, che si guardi ad un operatore generalista; e, dall’altro, che le dimensioni siano superiori (oltre 100 milioni di giro d’affari). Al di là dell’identikit del potenziale target, va ricordato che Orsero ha una presenza in Messico da cui esporta prodotti verso gli Usa. Di conseguenza, dal punto di vista strategico, l’ingresso quale distributore nel mercato statunitense ha senso.


