Paesaggi prestati alle serie tv: il cinema porta 19 milioni l’anno nel Triveneto
Sono in crescita film e serial che scelgono come location il Triveneto. Le film commission delle tre regioni hanno deciso di fare sistema per attrarre le grandi produzioni internazionali
di Nicola Brillo
4' min read
4' min read
C’è chi è attiva da 20 anni (come la Friuli Venezia Giulia Film Commission), chi invece è nata solo l’anno scorso, come qualla del Veneto. Ma ora i due enti, con Trentino e Alto Adige, puntano a fare sistema. A Venezia, durante l’ultima edizione della Mostra del Cinema, si sono poste le basi per una collaborazione più stretta tra le quattro realtà per far diventare il Nordest un polo cinematografico nazionale.
«Da quando ci sono film commission molto attive e territorialmente vicine, noi lavoriamo di più e meglio – spiega Federico Poillucci, presidente della Fvg Film Commission -. Spero nasca presto un sistema Nordest. L’obiettivo è creare un polo Triveneto per attrarre produzioni più grandi, offrendo un sistema altamente professionale: abbiamo location meravigliose, poco sfruttate dal cinema e costiamo meno». «Il Nordest è una macro regione al centro dell’Europa – aggiunge il collega trentino Luca Ferrario - in futuro occorrerà sempre più fare un ragionamento di Triveneto, ora abbiamo la maturità giusta per proporci alle grandi produzioni internazionali».
Tra le prime a nascere in Italia, troviamo la Fvg Film Commission. In 20 anni ha finanziato 600 produzioni, tra queste 100 film o serie tv, prodotti ad alta spesa sul territorio e impiegando personale locale. Ogni anno gli investimenti complessivi si aggirano intorno a 1,5 milioni di euro, destinati ad una decina di progetti. Come nelle altre realtà, ad ogni euro di finanziamento concesso, deve esserci un ritorno di almeno una volta e mezza sul territorio.
In queste settimane il regista premio Oscar Gabriele Salvatores sta girando a Trieste Comedians, primo film post Covid, con una troupe per metà di professionisti locali. In passato il Fvg ha fatto da sfondo alle serie Rai “La porta rossa”, “Il commissario Montalbano” e “Rocco Schiavone”, quindi “Gomorra”, e poi film come “Il silenzio dell’acqua”, “Vajont”, “La sconosciuta”, “Il ragazzo invisibile” e moltissimi altri. Prossime uscite girate in Fvg saranno il film hollywoodiano “The Hitman’s Wife’s Bodyguard” con Samuel L. Jacsokn, Banderas e Salma Hayek e il “Diabolik” dei Manetti Bros. In questi due decenni importante è stato anche il ritorno d’immagine. «Credo che il boom turistico degli ultimi anni in Fvg non sia slegato dalla nostra attività su grande e piccolo schermo», spiega Poillucci.
A Bolzano ha sede la Film Fund & Commission di Idm Alto Adige, guidata dal 2017 da Birgit Oberkofler. «Per noi è importante la ricaduta economica sul territorio – spiega la direttrice – e far nascere e rafforzare l’industria creativa nella provincia di Bolzano. Fin dall’inizio abbiamo creato eventi, una piattaforma per la formazione continua, borse di studio in scuole di cinema anche fuori provincia. Il risultato sono nuove professionalità sul territorio, che una volta erano costrette ad emigrare, ora invece vengono qui a lavorare».


