L’attacco

Pakistan, decine di vittime nel sequestro di un treno in Balochistan

Le forze di sicurezza hanno assaltato il convoglio dopo che i sequestratori avevano annunciato che avrebbero iniziato a uccidere gli ostaggi

di Marco Masciaga

Militari e volontari impegnati nei soccorsi delle vittime dell’attacco al treno diretto a Peshawar da Quetta

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Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - L’esercito pakistano ha annunciato di aver avuto la meglio su un gruppo di decine di militanti indipendentisti balochi che dopo aver bloccato un treno in una delle zone più remote e isolate del Paese hanno tenuto in ostaggio per 36 ore centinaia di passeggeri. Le cifre ufficiali fornite in tarda serata parlano di 33 assalitori, 21 ostaggi e 4 militari uccisi e contraddicono quelle diffuse precedentemente dai militanti indipendentisti – che avevano annunciato l’uccisione di 50 ostaggi. Un ministro del governo ha riferito che al sequestro del treno avrebbero partecipato tra 70 e 80 assalitori.

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La verifica di quanto affermato da esercito e guerriglieri è di fatto impossibile perché tutto si è svolto in una zona difficilmente accessibile e pressoché priva di connettività.

L’attacco

L’operazione delle forze di sicurezza pakistane è scattato dopo che i dirottatori del treno avevano annunciato che avrebbero iniziato a uccidere gli ostaggi se la loro richiesta di liberare alcuni loro compagni attualmente in carcere o spariti senza lasciare traccia nel conflitto a bassa intensità che va avanti da anni con il potere centrale non fosse state soddisfatta.

Pakistan, separatisti dirottano un treno e uccidono alcuni ostaggi

L’attacco è scattato martedì, quando i militanti separatisti hanno fatto esplodere un tratto di ferrovia tra due tunnel e assaltato il Jaffar Express, un treno con a bordo 440 passeggeri diretto a Peshawar, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, dalla capitale del Balochistan, Quetta.

«Oggi abbiamo liberato un gran numero di persone, comprese donne e bambini... L’operazione finale è stata condotta con grande attenzione», ha detto Ahmed Sharif Chaudhry, un portavoce dell’esercito, aggiungendo che nessun civile sarebbe rimasto ucciso. Sul treno viaggiavano numerosi militari e membri delle forze di sicurezza, mentre secondo i confusi resoconti provenienti dal luogo dell’attacco, gli assalitori avrebbero spontaneamente liberato numerosi ostaggi, tra cui donne, bambini e intere famiglie.

Chi sono gli assalitori

La Baloch Liberation Army (BLA), che ha rivendicato l’attacco, è il più grande tra i diversi gruppi armati etnici che combattono contro il governo nella provincia pakistana del Balochistan, al confine con Afghanistan e Iran. Negli ultimi mesi, i militanti hanno intensificato le loro attività, utilizzando nuove tattiche per causare un alto numero di vittime e prendere di mira l’esercito pakistano. I gruppi separatisti balochi affermano di combattere per ottenere una quota maggiore delle ricchezze minerarie della regione.

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