Palermo accelera sul nuovo hub e attrae start up da altre regioni
Al via il Bravo Innovation Hub che il sindaco del capoluogo siciliano punta a far diventare struttura stabile anche dopo la fine del progetto. E nascono nuovi luoghi di sperimentazione
di Nino Amadore
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Palermo si candida a diventare il nuovo polo dell'innovazione siciliana puntando a recuperare terreno e ad allinearsi alla più avanzata Catania, solo per rimanere in Sicilia. Quello che si vede all'orizzonte, in questo momento, è un cantiere aperto in cui si muovono player pubblici e privati con l’obiettivo di rafforzare l'esistente e creare i presupposti per stabilizzare il sistema in una prospettiva di medio-lungo termine.
Un primo fronte, possiamo dire, è quello costituito da Bravo Innovation hub, il programma del ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia dedicato alle imprese più innovative: due i programmi (“New energy, green e clean tech”e “Inclusione, impatto sociale e salute”), e progetti di 20 startup che, all'interno dei Cantieri culturali della Zisa, per 12 settimane seguiranno i percorsi sotto la guida di dpixel Srl con Polo Meccatronica Valley, SocialFare Impresa Sociale Srl e Consorzio Univer. «I due percorsi di accelerazione vedranno l’innovazione come motore del Mezzogiorno, infatti, quasi tutte le 20 startup provengono dal Nord e dal Centro Italia – spiega Mineo - Dunque il south working è il volano dell'iniziativa: il Sud rappresenta un'area strategica per l'Italia e per l'Europa per reagire alla crisi e ripartire, potendo reclutare competenze altrimenti non accessibili, garantendo il bilanciamento vita-lavoro alle persone e sostenendo l’indotto locale» dice il presidente del Polo Meccatronica Valley, Antonello Mineo .
Ma al di là dei percorsi di accelerazioni previsti da Bravo Innovation Hub, il progetto dell’amministrazione comunale di Palermo guidata da Roberto Lagalla è quello di far diventare strutturale l’hub collocato all’interno dei cantieri culturali alla Zisa facendone un vero e proprio polo dell’innovazione. Sperando anche che, oltre alle imprese siciliane, molte delle startup provenienti da altre regioni d’Italia decidano di stabilirsi definitivamente a Palermo.
Le iniziative palermitane si collocano all’interno di una strategia portata avanti dalla Regione siciliana e in particolare dall’assessorato alle Attività produttive guidato da Edy Tamajo. Una di queste iniziative, lanciata qualche settimana fa è il Premio Innovazione Sicilia, progetto ideato da Digitrend che punta a diffondere la cultura dell'innovazione nell’isola. Per partecipare alla selezione è stato creato un portale dedicato al Premio Innovazione Sicilia. All'interno del sito sono contenute tutte le informazioni necessarie e grazie ad una sezione dedicata è già possibile inviare la propria candidatura, collegandosi a https://www.premioinnovazionesicilia.it/#partecipa
«Siamo partiti da un concetto di innovazione che va oltre le teorie economiche – spiega Biagio Semilia, Ceo Digitrend – per andare alla scoperta di quei processi che veramente migliorano lo status quo del nostro territorio, grazie a idee ed intuizioni in grado di creare valore. Faremo questo percorso, avendo sempre a mente la storia e la tradizione del nostro territorio». Per Carmelo Frittitta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive, «Questo progetto è in linea con la strategia regionale dell'Innovazione e potrà diventare un percorso virtuoso per mettere a confronto aziende e innovatori che a diverso livello esprimono i diversi volti della Regione. E' altrettanto importante che venga rispettata la cifra non solo simbolica del rapporto tra tradizione e innovazione, in modo tale da sostenere e far emergere le eccellenze siciliane».



