Paolo Nespoli: «Era bello fare l’uomo ragno»
Protagonista di tre missioni spaziali, è rimasto fra le stelle per 313 giorni, 2 ore e 36 minuti. Ingegnere, ora è docente al Politecnico di Milano. Convinto che andremo su Marte
4' min read
I punti chiave
- Al ritorno sulla Terra la transizione fra extraterrestre e terrestre è complessa
- Era bello fare l’uomo ragno
- Dopo la riabilitazione sei libero di scorazzare per il mondo
- Per Suni e Butch restare sulla Iss un regalo inaspettato
- Quando sei nello spazio ti manca la Terra e viceversa
- Quando torni sulla Terra sei solo alle prese con il mondo
- La grande sfida del tumore
- Sono convinto che andremo su Marte
4' min read
Cosa si prova quando, dopo essere stati nello spazio, si torna a terra? Lo abbiamo chiesto a Paolo Nespoli, milanese, classe 1957, come astronauta protagonista di tre missioni spaziali nel 2007, nel 2010/2011 e nel 2017. In totale è rimasto fra le stelle per 313 giorni, 2 ore e 36 minuti. Ingegnere, ora è docente al Politecnico di Milano. Ecco la sua avventura nello spazio.
Al ritorno sulla Terra la transizione fra extraterrestre e terrestre è complessa
Che cosa si prova quando si rientra sulla Terra? «Non c’è una risposta univoca e precisa a questo tipo di domande, perché alla fine queste sono sensazioni che uno deve modulare con quello che si sente al momento.
«È chiaro che la transizione tra l’essere extra terrestre e essere terrestre è una transizione complessa che vede l’ambiente che ti sta attorno cambiare drasticamente, vede tutta una serie di forze che improvvisamente ti balzano addosso e che ti fanno sentire, ti fanno sentire il tuo corpo in un modo in cui te l’eri scordato quando eri in assenza di gravità».
Era bello fare l’uomo ragno
«Sicuramente non si può più pensare di poter svolazzare verso l’alto o di alzare dei pesi molto grossi. Insomma, ci sono tutta una serie di cose differenti da un lato irritanti perché era così bello fare l’uomo ragno e dall’altro quando metti una cosa sul tavolo, rimane lì ed è anche quella una bella cosa».
Dopo la riabilitazione sei libero di scorazzare per il mondo
La riabilitazione dopo il ritorno sulla Terra «è una delle cose che cambia da persona a persona, da momento a momento. Di solito quando si fa una missione di lunga durata, le agenzie si prendono un periodo di tre settimane nel quale devono concederti il tempo per riabituarti a questa forza di gravità. A risentire il tuo peso a risentire gli odori, i sapori che non hai sentito per diversi mesi.

