Passaporti: in Italia tempi di attesa lunghissimi, fino a 10 mesi
Secondo un’inchiesta di Altroconsumo, i tempi di attesa per ottenere un appuntamento in questura per il rilascio o il rinnovo del passaporto sono lunghissimi in Italia
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I punti chiave
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In Italia chi punta a ottenere il passaporto deve mettersi “l’anima in pace”: i tempi di attesa sono lunghi e i costi alti. A delineare il quadro è Altroconsumo, che ha aggiornato un’inchiesta che aveva promosso un anno fa proprio su questo aspetto. Il 14 novembre scorso in 17 città (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia) l’associazione dei consumatori ha provato a prenotare un appuntamento per il rilascio sulla piattaforma ministeriale che fornisce le disponibilità presso i commissariati presenti all’interno della provincia.
I fattori che influiscono sui tempi lunghi
Il problema è pratico: dopo la pandemia Covid si è tornati a viaggiare e si sono accumulate le richieste di passaporti nel frattempo scaduti e poi c’è stata la Brexit che ha imposto ai tanti che si recano nel Regno Unito di munirsi di passaporto anziché, com’era prima, della sola carta d’identità. Infine, ci sono anche le nuove cittadinanze che, come primo atto, portano alla richiesta di passaporto che, con l’introduzione delle impronte digitali elettroniche, può essere gestita solo da questure e commissariati e non più dai Comuni. In più, manca il personale e quindi gli uffici preposti sono aperti al pubblico con tempi inadeguati alle necessità e il sistema digitale per la prenotazione online funziona male.
Gli open day
I rimedi adottati, come ad esempio gli open day messi in piedi da alcune questure, tamponano, ma non risolvono. I posti liberi sono pochissimi e disponibili dopo mesi, ma poi è lunga anche l’attesa per la verifica dei documenti indispensabile prima della consegna finale
Ecco quello che è venuto fuori: dieci mesi di attesa a Venezia, quasi otto a Bolzano, sette a Cagliari solo per avere l’appuntamento in questura per fare o rinnovare il passaporto. E questa è solo la punta dell’iceberg. In sei città su 17 non è stato nemmeno possibile prenotare l’appuntamento: Bologna, Genova, Milano, Pordenone, Potenza e Torino.
Peggiorano i tempi di attesa rispetto a un anno fa
Per i cittadini di molte città prenotare un appuntamento in questura è più difficile rispetto a un anno fa. Per gli altoatesini i tempi di attesa sono molto peggiorati ed erano già lunghissimi, tre mesi e mezzo, ma sono più che raddoppiati. Lo stesso vale per i cittadini di Cagliari. Sotto la Mole, dall’inchiesta di giugno è rimasto in programmazione lo stesso film “nessuna disponibilità” tanto da far quasi rimpiangere i 5 mesi e mezzo di attesa rilevati un anno fa. Al contrario i bolognesi si erano illusi di poter avere il prezioso documento in breve tempo, visto che il 15 novembre 2022 la piattaforma aveva dato semaforo verde per l’appuntamento il giorno dopo, peccato si sia fermato poi sul rosso nelle ultime due rilevazioni (giugno e novembre 2023). Situazione peggiorata a Milano, che un anno fa, dava l’appuntamento dopo un mese circa, ma che non ha concesso alcuna data disponibile nelle ultime due rilevazioni. Questure sempre più intasate anche a Napoli dove i tempi di attesa peggiorano tanto da essere annoverata tra le città più lente con 3 mesi di attesa, mentre a giugno l’associazione dei consumatori aveva trovato posto il giorno dopo e un anno fa dopo 14 giorni. Purtroppo, anche città che non sono state rilevate un anno fa, come Venezia, Pordenone e Potenza questa volta non riservano belle sorprese, la prima con 10 mesi di attesa, le altre due con nessuna disponibilità.
