Filiera tessile-moda

Pattern delinea gli investimenti per crescere decisi da qui al 2027

Il gruppo torinese, quotato a Milano dal 2019, ha già in portafoglio dodici aziende specializzate in diverse produzioni di alta gamma

di Redazione Moda

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Poco più di un mese fa, all’inizio di dicembre, il gruppo Pattern ha presentato il programma quadriennale 2024-2027 per il potenziamento dei suoi poli industriali attraverso importanti investimenti su diversi fronti.

La strategia del ceo Luca Sburlati

«Consideriamo conclusa la fase di ricostruzione della filiera italiana attraverso la concentrazione di aziende d’eccellenza, pensiamo che ora l’urgenza sia riportare al centro la manifattura, lo sviluppo tecnico e di prodotto, le competenze – ha spiegato Luca Sburlati, ceo del gruppo Pattern –. Lo faremo con investimenti sui distretti industriali italiani di eccellenza, sia a livello infrastrutturale sia di capitale umano e nelle tecnologie, con l’obiettivo di potenziare la capacità produttiva del made In Italy. Non si può più infatti pensare di esternalizzare, anche solo in parte, i processi chiave – ha aggiunto Sburlati, toccando il tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro –. Così come è ormai fondamentale attivare programmi di formazione strutturati per sostituire un’intera generazione che nei prossimi anni raggiungerà la pensione».

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Gli investimenti e ampliamenti

Il piano prevede entro inizio 2024 il raddoppio, con aggiuntivi 2mila metri quadrati, dell’attuale sede di Zanni (Reggio Emilia), azienda del polo emiliano della maglieria specialista nella lavorazione in maglia senza cuciture, e l’inaugurazione, nella primavera 2024, del nuovo building di Idee Partners (Scandicci), azienda toscana leader del polo della pelletteria, che raggiungerà così i 4mila metri quadrati totali con la completa ristrutturazione di un ex mangimificio. Entrambi i nuovi building saranno dotati di impianto fotovoltaico che renderà le aziende quasi completamente autonome da un punto di vista energetico. Il Centro-Sud Italia vedrà, sempre nel 2024, l’inizio della costruzione di un nuovo stabilimento da 4mila metri quadrati della sede abruzzese di Dyloan Bond Factory (Chieti), leader nella produzione di prodotti semi-finiti e lavorazioni ad alta tecnologia. Infine, il 2025 sarà l’anno dell’inaugurazione del nuovo headquarter del gruppo a Torino (in alto, il rendering dell’edificio), in cui si sposterà la capogruppo Pattern, leader nell’ingegnerizzazione e prototipazione di outerwear. Un’area da 22mila metri quadrati e una sede di oltre 5mila metri quadrati organizzata su tre livelli, dotata di aree verdi, zone relax, palestra e baby parking, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie ad un impianto fotovoltaico e geotermico con certificazione internazionale Leed.

Persone e formazione

Il piano di sviluppo infrastrutturale verrà affiancato da un programma di formazione che mira all’inserimento di nuove figure all’interno di un settore, quello della manifattura, che sarà fortemente colpito dal ricambio generazionale dei prossimi 4-7 anni.Il gruppo Pattern ha per questo già istituito un’academy interna, che coinvolge tutte le aziende del Gruppo, e che, nel 2022-2023, ha visto l’attivazione di una decina di corsi di formazione per diverse figure professionali, coinvolgendo circa 100 giovani, con un tasso di assunzione di quasi il 50%. «Un successo straordinario che sconfessa chi afferma che non si trovano più giovani interessati ai mestieri della tradizione italiana», ha sottolineato Sburlati. A questo si aggiunge un programma di continuo aggiornamento del know-how interno, che ha portato all’attivazione, nel 2022-2023, di 30 corsi per i dipendenti su tematiche che spaziano dal 3D all’intelligenza emotiva, fino all’area Esg.

La forza dell’innovazione tecnologia

Terzo punto del piano quadriennale del gruppo è rappresentato da un ulteriore investimento sulle tecnologie, soprattutto attraverso D-house Laboratorio Urbano - Innovation Lab, con sede a Milano - che diventerà sempre più un catalizzatore di collaborazioni e sinergie con i più importanti partner internazionali, anche esterni al mondo della moda, leader nel campo delle produzioni tecnologiche, di materiali e manifatture. Anche D-house Laboratorio Urbano ha inaugurato nell’autunno del 2023 la sua nuova sede in uno dei distretti centrali della creatività milanese: l’ex Fabbrica Richard Ginori nella zona dei navigli.

Breve storia e dati economici

Pattern è leader nella progettazione, ingegneria e produzione di capi sfilata per i più importanti brand di alta gamma. La società, fondata nel 2000 da Franco Martorella e Fulvio Botto, ha visto l’ingresso nel 2012 del ceo Sburlati e ha avviato nel 2017 un processo di crescita strutturato concluso nel 2022 con la creazione del Polo Italiano della Progettazione del Lusso. Dopo la quotazione a Milano (2019) Pattern ha continuato a crescere per linee esterne con l’acquisizione di 10 aziende, ciascuna leader ciascuna nella progettazione e produzione di un particolare segmento della moda. Oggi Pattern è composto da 12 aziende localizzate in sette regioni italiane e si rivolge a tutte le categorie merceologiche di alta gamma (linee uomo e donna, abbigliamento e accessori, tessuto fermo, maglieria e pelletteria), partendo dalla fase di ricerca e progettazione sino alla produzione. I numeri confermano il percorso virtuoso del gruppo Pattern: i collaboratori sono passati da 42 del 2009 a 820, mentre il fatturato è cresciuto da 3,4 milioni di 14 anni fa ai 110 milioni del 2022. I dati più recenti, presentati nello scorso settembre, sono quelli relativi al primo semestre 2023, con ricavi totali a 72,1 milioni, in aumento del 47% rispetto al primo semestre 2022. Bene anche la redditività, con un ebitda del periodo gennaio-giugno 2023 positivo per 7,6 milioni (+39% rispetto allo stesso periodo del 2022).

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