Pensioni, da opzione donna al pubblico impiego: come cambiano le regole per l’uscita anticipata
di Antonello Orlando
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1. Sono disoccupato ho 40,5 anni di contributi e 64 anni di età. A marzo compirò i 65 anni. Come disoccupato non verserò altri contributi. Se volessi aderire a quota 100 con la prima finestra del 2019 che entità di penalizzazione subirò rispetto al pensionamento di vecchiaia ?
Il lettore possiede i requisiti anagrafici e contributivi e, stando alla bozza di decreto legge sulle pensioni che dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri di giovedì 10 gennaio, potrà accedere ad aprile 2019 alla pensione anticipata in Quota 100. Non vi sono penalizzazioni dirette, mantenendo a questo punto i metodi di calcolo retributivo e contributivo naturalmente spettanti. Se venisse interrotta ora la contribuzione attendendo l'età pensionabile d vecchiaia (67 anni fino al 2020) l'assegno potrebbe essere di poco più alto per effetto dei coefficienti di trasformazione applicati in quota contributiva all'età anagrafica maggiore di quella del 2019.
PER SAPERNE DI PIÙ /Pensioni 2019: calcolo, requisiti, novità e approfondimenti
2. Sono un pubblico dipendente con 42 anni di contributi di cui 18 entro il 31/12/1995, quindi avrei la pensione interamente calcolata con il metodo retributivo. Vorrei sapere se utilizzo quota 100 per andare in pensione perdo qualcosa sull'importo come succede con quelli che vanno in pensione con il calcolo misto per effetto del minor periodo di permanenza al lavoro oppure il metodo retributivo mi protegge da questa “penalità”?
Il metodo retributivo sarà pienamente mantenuto. L'unica penalizzazione 'teorica' risiede nella quota contributiva stabilita dalla riforma Fornero dal 2012 anche per i cosiddetti retributivi puri. Contribuendo fino a 42 anni, il lettore avrà un minimo decremento rispetto alla quota di pensione calcolabile fino a 42 anni e 10 mesi. Vista la bassissima entità della distanza temporale il decremento sarà molto contenuto.
