Pensioni, riscatto laurea: forfait o tradizionale? Il confronto e i vantaggi
di Antonello Orlando e Matteo Prioschi
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Il riscatto della laurea “a forfait” riservato agli under 45 costa meno, ma ha anche un effetto ridotto sull’importo della futura pensione. Un ulteriore elemento da prendere in considerazione per valutare l’opportunità di ricorrere a questa soluzione introdotta quest’anno dal decreto legge 4/2019 e in attesa delle istruzioni operative da parte dell’Inps.
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I paletti previsti per il riscatto agevolato
Il riscatto agevolato può essere utilizzato solo se il periodo del corso legale di studi si trova in un arco temporale di competenza del metodo contributivo. In parole povere questo vuole dire che chi richiede il riscatto dovrà avere studiato, almeno in parte, dal 1996 in poi. Va inoltre tenuto presente che, per potere ottenere il riscatto, il soggetto dovrà avere terminato il percorso di studi e avere ottenuto il titolo e, soprattutto, non dovrà avere lavorato durante gli anni universitari. Nel caso, infatti, i periodi di studio fossero coperti da contribuzione obbligatoria, non sarà possibile ottenere il riscatto, salvo che per eventuali periodi non coperti (nel caso di lavori estivi o di breve durata).
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Il risparmio fiscale
In riferimento al risparmio fiscale, il decreto non specifica regimi particolari, motivo per il quale valgono le regole generali che prevedono una completa deducibilità dell’onere dal reddito fiscalmente imponibile, nonché la rateizzabilità in un massimo di 10 anni senza applicazione di interessi.

