Pensioni, l’Inps conferma: a giugno scatta il doppio taglio. Le simulazioni
di Davide Colombo e Matteo Prioschi
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Il conguaglio negativo relativo agli importi dei primi tre mesi di pensione 2019 sarà effettuato in un’unica rata, a giugno. Nel primo trimestre dell’anno gli assegni sono stati calcolati con le regole per l’adeguamento all’inflazione contenute nella legge 388/2000, che sarebbero dovute tornare operative quest’anno. Tali importi sono più generosi di quelli determinati secondo le disposizioni contenute nella legge di bilancio 2019 e messi in pagamento da aprile. A giugno verrà recuperato l’arretrato, secondo quanto comunicato dall’Inps nel messaggio 1926/2019 pubblicato ieri.
Nello stesso mese scatterà il taglio alle pensioni di importo oltre i 100mila euro lordi annui, le cosiddette pensioni d’oro, e le somme in più pagate da gennaio a maggio saranno recuperate in tre rate da giugno ad agosto.
INFODATA / CALCOLA IL PRELIEVO INPS SULLE PENSIONI D’ORO
Il taglio vale per le pensioni superiori ai 100mila euro lordi a calcolo retributivo o misto, è su cinque aliquote marginali che vanno dal 15% al 40%, avrà una durata quinquennale, e riguarda oltre 24 mila pensionati più abbienti. I risparmi previsti dal governo, al netto delle fiscalità, sono appena superiori ai 415 milioni di euro in termini cumulati, meno del 5% di quanto si spenderà nel prossimo triennio per pagare “quota 100”.
La simulazione rappresentata nel grafico sovrastante è stata elaborata per il Sole 24Ore da Antonietta Mundo, attuario, ex capo del Coordinamento statistico Inps e autrice con l’economista Alessandra Del Boca di un libro sulla previdenza che l’anno scorso ha fatto molto discutere («L'inganno generazionale»; Ed. Egea).


