Per il carbone è iniziato il viale del tramonto (in attesa dei big)
Inserito nella dichiarazione finale il responsabile del 40% delle emissioni globali. Nata l’alleanza per l’addio entro il 2030. Ma i grandi nicchiano
di Elena Comelli
3' min read
3' min read
Il destino dei tre combustibili fossili responsabili dell’effetto serra è stato suggellato questo mese a Glasgow, durante la Cop26, la conferenza delle parti sul clima. Non si può dire che carbone, metano e petrolio abbiano i minuti contati, ma un chiaro segnale di accelerazione nella loro dismissione c’è stato.
Per quanto riguarda il carbone, è la prima volta che nel documento finale di una Cop viene introdotto un riferimento esplicito alla riduzione del consumo del peggiore dei combustibili fossili, le cui emissioni rappresentano quasi il 40% della CO2 emessa su scala globale. Si tratta dell'impegno più importante assunto dalla Cop26, anche se nella sessione finale l'India ha ottenuto un ammorbidimento del testo, inserendo il phase down (riduzione graduale) al posto del phase out (eliminazione graduale) del carbone nel Glasgow Climate Pact.
L'India è il terzo Paese del mondo per emissioni di gas serra e trae il 70 per cento della sua energia elettrica dal carbone, il cui consumo è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Quattro milioni di indiani lavorano nella filiera del carbone e il governo di Narendra Modi ha progettato l'apertura di decine di nuove miniere.
Ma per Alok Sharma è stata comunque una vittoria: «Oggi possiamo dire che la fine del carbone è in vista», ha esultato il presidente della Cop26.
Sempre durante la conferenza di Glasgow, inoltre, una coalizione di oltre 40 Paesi ha siglato un patto per uscire del tutto dal carbone fra il 2030 (i Paesi industrializzati) e il 2040 (gli emergenti). Il patto, battezzato Global Coal to Clean Power Tranistion Statement, comprende 18 Paesi, tra cui Polonia, Vietnam e Cile, che per la prima volta si sono impegnati a eliminare questa fonte energetica e a non costruire più nuove centrali alimentate a carbone, sia nei propri confini nazionali che a livello internazionale.


