Per Kiton qualità e sostanza vincono sulla moda
Il marchio da 225 milioni di ricavi nel 2024 (+10%) punta su Stati Uniti e Asia per l’espansione retail. E cresce anche grazie alla propria filiera
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Una collezionista sofisticata, dalla personalità forte, capace di unire il culto del bello e l’amore per la cultura che trovano espressione in discipline diverse, inclusa la moda. È questa la donna che Kiton ha scelto di vestire per l’autunno-inverno 2025-26. Il marchio di Arzano (Napoli) ha chiuso il 2024 in crescita del 10% con ricavi a 225 milioni e ha iniziato il 2025 in modo positivo: «Nei nostri negozi, a parità di perimetro, le vendite sono in crescita rispetto all’anno scorso», spiega Maria Giovanna Paone, presidente di Kiton e direttrice creativa della parte donna.
La collezione invernale è ampia ma allo stesso tempo molto focalizzata su qualità ed eleganza: spazia dai capi più sportivi - capispalla in double, pantaloni in jersey - a quelli più urbani, con tailleur in raso di seta e cappotti-tunica. «Le nostre clienti non guardano alle mode ma a qualità e sostanza - continua Paone - e c’è un ritorno alla volontà di esprimere la propria femminilità con eleganza. La sera è uno dei momenti in cui c’è voglia di indossare qualcosa di diverso e così abbiamo inserito in collezione uno smoking rosso in crepe di seta, con i revers in raso, da indossare con un top. Senza rinunciare al nostro Dna che si esprime, anche la sera, nel cappotto di cashmere».
Kiton, fondato nel 1968 da Ciro Paone e diventato famoso come marchio di sartoria maschile di lusso, ma negli anni è cresciuto fino a diventare un total look che include borse e scarpe: «Le calzature stanno andando molto bene: con l’accessorio sdrammatizziamo o rendiamo il capo più elegante - dice Paone - . E le clienti vogliono andare oltre le sneaker, senza rinunciare alla comodità». Per costruire un guardaroba completo mantenendo elevati standard qualitativi, Kiton ha costruito la propria catena di fornitura: «La supply chain interna ci aiuta tantissimo; oggi soffriamo un po’ sul fronte della logistica e stiamo facendo degli investimenti per accentrarla a Napoli dove abbiamo già sette produzioni, mentre altre si trovano in Emilia».
Nel 2024 è stato ha rilevato per 30 milioni un terreno nei pressi della sede ad Arzano: «La gestione della burocrazia non è semplice, ma noi puntiamo a realizzare un polo logistico per riuscire a consegnare la merce “per look”: il visual merchandising è sempre più importante, specialmente ora che abbiamo una rete di negozi ampia». Sul fronte retail, Maria Giovanna Paone dice che l’azienda è «in fase esplorativa. Apriremo ad Amburgo e stiamo guardando all’Asia e agli Stati Uniti. Alla fine della settimana saremo a Miami proprio per questo».

