Per le mille iniziative del Pniissi serve un Blue Deal
Dai bacini ai canali, presenti 565 voci ereditate da programmi precedenti
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Il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (Pniissi) è diventato il contenitore di tutte le iniziative – in corso e ammesse a finanziamento per il futuro – di investimento infrastrutturale in campo idrico, nel potabile e nell’irriguo.
Come sottolineano da Ref Ricerche, oltre all’adozione formale dell’elenco dei progetti già pubblicato a giugno (418 interventi per oltre 12 miliardi di euro), il Piano stabilisce che vi confluiscono e ne costituiscono stralci attuativi una serie di misure già in essere, come ad esempio il Piano straordinario Invasi, il Pnrr e il React- Eu. Il Piano contiene quindi anche l’elenco dei progetti ad oggi già finanziati con altre risorse (565 interventi per circa quattro miliardi e mezzo), mentre l’attuazione dei nuovi progetti – il vero Pniissi – è in attesa di finanziamento.
Nella legge di Bilancio 2025 le prime risorse per il Pniissi vengono stanziate dal 2028 (120 milioni per l’anno 2028, 160 milioni nel 2029 e 428 milioni nel 2030). Già quest’anno però –nei commi 706-708 – vengono autorizzati alla spesa 145 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture idriche esistenti. Resta da vedere se e quali fondi saranno deliberati.
Per quanto riguarda il dettaglio dei 418 nuovi progetti, 137 sono impianti di adduzione, 122 sono acquedotti, 93 sono derivazioni e 66 invasi. Il 32% di questi ( 135 progetti) sono gestiti dai consorzi di bonifica e irrigazione, per un importo complessivo di 3,92 miliardi di euro. I progetti dei consorzi hanno tutti la finalità di adeguamento, potenziamento ed efficientamento infrastrutturale e funzionale dei sistemi di irrigazione collettiva.
In particolare, 20 progetti (il 14%) integrano sistemi per l’incremento produttivo di energia rinnovabile idroelettrica; 17 progetti (il 13%) agiscono sul potenziamento della riserva idrica per il settore civile; 28 progetti (il 21%) rispondono ad esigenze di laminazione delle piene per la sicurezza idrogeologica del territorio; 39 progetti ( il 29%) hanno l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio naturale e la biodiversità del territorio; 25 progetti (il 18%) realizzano 32 nuovi invasi per incrementare la riserva idrica territoriale.

