Perché Bitcoin ha invertito la rotta e vola verso i 35mila dollari
Il rialzo del prezzo delle ultime ore è legato anche alla speculazione e alla chiusura forzata delle posizioni short (di chi puntava su un ribasso delle quotazioni)
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Se verrà approvato si chiamerà «Ibtc». Questo il ticker dell’Etf con cui BlackRock punta a portare Bitcoin a Wall Street. Questo nuovo dettaglio sulla lunga telenovela in merito all’approvazione della Sec statunitense del primo fondo passivo sul prezzo spot (di mercato) di Bitcoin a Wall Street ha innescato nelle ultime ore nuovi forti acquisti. Con il prezzo che ha raggiunto a tratti i 35mila dollari, soglia che non vedeva dal maggio del 2022. Considerando che l’anno è iniziato in area 16mila dollari, la performance al momento di Bitcoin nel 2023 si aggira intorno al 90 per cento.
Al momento vi sono già prodotti istituzionali che consentono di investire in Bitcoin dalla porta del mercato tradizionale, senza dover passare attraverso piattaforme ed exchange poco regolamentati e, in ogni caso, imbarcarsi il rischio di fallimento della piattaforma qualora vi si lasci le proprie criptovalute (come accaduto nel 2022 con Ftx o nel 2023 con l’exchange italiano The Rock Trading). Sulla Borsa tedesca e svizzera, sono infatti quotati Etc ed Etn che replicano l’andamento del sottostante. Anche negli Stati Uniti, al Cme di Chicago, sono quotati contratti future su Bitcoin. E allora come mai il mercato sta dando tanta enfasi all’approvazione dell’Etf di BlackRock (in coda con altre sei case di investimento, a partire da 21 Shares/Ark Invest, Fidelity, Invesco) a Wall Street?
Perché sarebbe il primo Etf (fondo passivo) sul prezzo spot (cioè di mercato, non riferito una determinata scadenza come accade con il future) quotato a Wall Street (il mercato più liquido e importante al mondo) basato sul sottostante fisico (vale a dire che l’emittente deve detenere il collaterale di Bitcoin a garanzia). Il mercato sta puntando su questa combinazione di fattori. Sul fatto che possa rappresentare la leva per spingere quegli investitori istituzionali (ma anche retail) che oggi sono alla finestra in quanto scettici sulle modalità alternative di investimento, a inserire Bitcoin (anche in quote marginali) nel proprio portafoglio.
Per questo motivo nei giorni scorsi, per la precisione il 16 ottobre, il prezzo ha registrato un primo «pump» dopo l’indiscrezione (poi rivelatasi errata) pubblicata sul web circa l’avvenuta approvazione dell’Etf da parte della Sec, l’equivalente della Consob italiana negli Stati Uniti. Il pump è poi rientrato dopo che si è appreso che la notizia era infondata. Ma ha ripreso nelle ultime ore - portando Bitcoin da 29mila a 35mila dollari - quando l’analista Etf di Bloomberg Intelligence, Eric Balchunas, ha segnalato su X, la piattaforma precedentemente conosciuta come Twitter, che l’iShares Bitcoin Trust «è stato quotato presso il Dtcc» con il simbolo «Ibtc». BlackRock, la più grande società di gestione patrimoniale del mondo, gestisce il settore iShares. Il Dtcc è la Depository Trust and Clearing Corp., che si occupa della compensazione e della liquidità nei mercati statunitensi.
«Ciò non significa che sia tecnicamente approvato», ha detto Balchunas in un’intervista. Ma questa è la procedura a completamento di tutte le verifiche necessarie prima di lanciare un Etf. Quando vediamo un simbolo aggiunto, di solito ciò avviene poco prima del lancio».

