Tecnologia

Perplexity AI: il motore di ricerca con intelligenza artificiale che sta rivoluzionando il modo di cercare informazioni

Si tratta di un assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale che combina le capacità di un motore di ricerca avanzato con strumenti di automazione

di Alessandro Longo

4' min read

4' min read

Perplexity AI è un fenomeno mondiale. Si sta diffondendo con rapidità su computer e smartphone. Molti esperti stanno usando questo sistema di intelligenza artificiale al posto del motore di ricerca Google e, da qualche settimana, anche del proprio assistente digitale mobile di default su Android.

I vantaggi di farlo sono numerosi, anche se bisogna tenere conto di alcune importanti differenze rispetto agli strumenti più classici.

Loading...

Cos’è Perplexity AI e come funziona

Perplexity Ai è un assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale che combina le capacità di un motore di ricerca avanzato con strumenti di automazione. Fondata nel 2022 da Aravind Srinivas, con il supporto di investitori importanti come Jeff Bezos e Nvidia, si distingue per l’integrazione di analisi contestuale in tempo reale e l’interazione diretta con app di terze parti. L’azienda ha una valutazione di 9 miliardi di dollari. Ha una crescente base di utenti (oltre 10 milioni attivi mensilmente).

Cerca di distinguersi da ChatGpt grazie a un forte collegamento con i risultati di ricerca, per dare informazioni accurate e concise, supportate da fonti verificate. Di recente si differenzia anche con un approccio multimodello: di base utilizza Gpt-4o e Claude 3 Opus, che usa in modo trasparente all’utente. Le prime due opzioni per l’utente sono Auto per ricerche semplici e Pro (usa il triplo delle fonti).

Ci consente però anche di selezionare manualmente Deepseek R1 e o3 Mini di OpenAi per avere risposte più ragionate. Molti esperti lo stanno indicando come il modo più facile per usare Deepseek limitando i rischi connessi ai nostri dati. Tramite Perplexity infatti li teniamo su server americani, non cinesi, anche quando usiamo il modello Deepseek.

Più di recente è arrivata anche l’opzione Deep Research o Ricerca approfondita, con cui Perplexity tramite un modello di ragionamento esegue decine di ricerche, legge centinaia di fonti e analizza il materiale per fornire autonomamente un rapporto completo. È in grado di svolgere una serie di compiti di livello esperto, dalla finanza al marketing alla ricerca sui prodotti.

Questa come altre opzioni avanzate sono disponibili anche agli utenti free, ma limitate.

Altri aspetti di generazione testo sono simili a ChatGpt, ad esempio consente anche di allegare file.

Queste opzioni di modello sono presenti sia su web sia su app.

Utilizzo su web

In particolare, nella versione desktop, Perplexity funziona come un ibrido tra chatbot e motore di ricerca. Inserendo una domanda nella barra di ricerca, fornisce una risposta sintetica in linguaggio naturale, un elenco di fonti verificabili, opzioni per approfondire tramite collegamenti a ricerche correlate.

Un caso d’uso tipico è la ricerca accademica: digitando “Causa principale del crollo della civiltà minoica” si ottiene una spiegazione strutturata con riferimenti a studi archeologici recenti, evitando il lavoro di scrematura tra risultati di ricerca.

Utilizzo su smartphone (Android)

L’app mobile in più trasforma Perplexity in un assistente contestuale; per ora solo su Android (non c’è un piano di portare l’app su iPhone). Dopo averlo impostato come assistente predefinito (nelle impostazioni di sistema), reagisce a comandi vocali o testuali con varie modalità.

Interagisce con lo schermo: se stiamo guardando una ricetta sul browser, un comando come “Crea una lista della spesa con questi ingredienti” estrae automaticamente gli elementi necessari.

Si integra con varie app, come Spotify, Youtube e Uber. La richiesta “Prenota un tavolo per due al ristorante giapponese più votato entro 1 km” attiva una sequenza del genere:

Cerca su TripAdvisor/Yelp

Confronta le disponibilità su OpenTable

Inserisce l’indirizzo in Google Maps

Si distingue anche per l’analisi diretta di quanto visualizzato dalla fotocamera. La puntiamo su un oggetto, ad esempio un libro, e l’app riconosce il titolo e fornisce una recensione sintetica.

Differenze con assistente Gemini

Questa è una delle differenze rispetto a Gemini (ex Google Assistant), che invece può solo analizzare foto allegate. Altre differenze: un comando come “Registra gli ultimi 30 secondi dello schermo, convertili in gif e condividi su WhatsApp” viene eseguito senza interruzioni, mentre Gemini richiederebbe passaggi manuali. Ha una memoria contestuale: richieste sequenziali come “Cerca la biografia di Dostoevskij” seguito da “Quali romanzi ha scritto durante l’esilio?” mantengono coerenza temporale e tematica. Può quindi anche personalizzare le risposte, quindi se di solito chiediamo ricette vegetariane, proporrà automaticamente variazioni veg quando cerchiamo “idee per cena”.

L’integrazione con le app è una delle differenze più importanti. Quindi ad esempio può richiamare direttamente Spotify quando chiediamo una canzone, mentre Gemini ci fornisce solo un link a Youtube Music, quindi richiede un passaggio manuale. Idem per i video su Youtube: Perplexity li lancia, Gemini ci dà il link. Gemini inoltre non ci fa interagire con i contenuti dello schermo (una pagina web ad esempio). Solo Perplexity ci fa anche il riassunto delle notifiche ricevute.

Entrambi gli assistenti permettono di impostare promemoria e mandare messaggi ai contatti. Solo Gemini però può essere attivato con un comando vocale e ha accesso diretto al mondo Google, come la nostra posta Gmail o documenti Drive, che ci può leggere e riepilogare. Solo Gemini può gestire la smart home (come Alexa). Infine, la ricerca Google con Gemini appare più rapida, quindi è preferibile a chi vuole una risposta immediata.

Costi

Perplexity lo possiamo usare gratis senza problemi, anche su smartphone. Così però ha alcuni limiti giornalieri nell’accesso ai modelli più potenti (solo tre ricerche “pro” al giorno per gli utenti free) e altre funzioni (solo cinque richieste vocali al giorno da app). La versione pro costa 20 dollari al mese se comprata da web e 22,99 euro al mese via app.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti