Relazioni Usa-Ue sempre più tese: i negoziatori Usa a Riad per colloqui di pace Ucraina-Russia. Macron chiama a Parigi i leader europei
La Conferenza di Monaco si chiude lasciando l’impressione di un cambio di paradigma repentino impresso dal presidente Trump. In Arabia Saudita si preparano negoziati di pace tra Stati Uniti, Ucraina e Russia: il consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Waltz, e l’inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, sono in arrivo e saranno raggiunti dal segretario di Stato, Marco Rubio. Kyiv: «Non siamo stati invitati»
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I punti chiave
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L’attacco a tutto campo del vicepresidente Usa, JD Vance, e l’annuncio di colloqui di pace sull’Ucraina hanno segnato la tre giorni della Conferenza di Monaco. Le riunioni si sono chiuse domenica 16 lasciando le cancellerie del continente con l’amaro in bocca. Sull’Ucraina, gli Stati Uniti hanno sbattuto la porta in faccia all’Europa. È il segno di un repentino cambio di paradigma, che annuncia rapporti sempre più tesi tra le due sponde dell’Atlantico: Donald Trump minaccia dazi e va da solo sui fronti geopolitici.
Le differenze fra Usa ed Europa sono passate «a un nuovo livello», ha scritto il leader della Cdu e favorito nella corsa alla Cancelleria tedesca (si vota il 23 febbraio), Friedrich Merz, nella mail domenicale ai suoi elettori. Con il secondo mandato Trump, si rischia la «rottura delle relazioni transatlantiche», insieme «all’ordine politico europeo, che abbiamo costruito insieme agli americani in oltre 75 anni».
I negoziati in Arabia
I colloqui di pace in Arabia Saudita sono previsti nelle prossime ore. Del team Usa faranno parte il segretario di Stato, Marco Rubio, il consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Waltz, e l’inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff. Domenica 16, Rubio è partito per una tappa in Israele. Incontreranno solo negoziatori russi.
Al tavolo non c’è la sedia per l’Europa: a Monaco l’inviato speciale di Trump per l’Ucraina, Keith Kellogg, ha detto cha la Ue sarà «consultata», ma «non avrà posto al tavolo delle trattative», dove siederanno solo «due contendenti e un mediatore». Kellog non sarà parte della squadra negoziale.
Sabato 15, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha discusso con Rubio della situazione in Ucraina. Secondo Mosca, la telefonata si è svolta su iniziativa di Washington.

