Usa

Pete Hegseth è Segretario alla Difesa: il Senato approva l’ex conduttore di Fox

Successo di strettissima misura per il candidato voluto da Donald Trump, che supera le polemiche su inesperienza, alcolismo e abusi contro le donne

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Pete Hegseth è il nuovo Segretario alla Difesa americano. Il Senato ha approvato il controverso candidato di Donald Trump, assicurando un significativo successo al Presidente e dimostrando la fedeltà della maggioranza repubblicana al Congresso che dovrebbe sostenere la sua intera agenda.

E’ stata una vittoria di strettissimo margine: l’impasse tra 50 voti a favore e 50 contrari è stata spezzata solo grazie all’intervento in aula del vicepresidente JD Vance. Ma è stata pur sempre una vittoria, date le dure polemiche esplose sull’ex militare ed ex commentatore della Tv Fox News. E’ stato accusato di preoccupante inesperienza e di dubbio carattere e tempra etica, tra rivelazioni di alcolismo e abusi contro le donne. Il voto, 51 A 50, è avvenuto nella tarda serata di venerdì.

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Tre repubblicani si sono in realtà ribellati: due senatrici moderate, Susan Collins del Maine e Lisa Murkowski dell’Alaska, e l’ex leader conservatore al Senato Mitch McConnell del Kentucky. Non sono bastati a bloccare la nomination. Il voto è stato tuttavia tra i più combattuti nella storia recente per un prescelto ministro della Difesa, tradizionalmente approvato ad ampia maggioranza se non quasi all’unanimità.

Murkowski e McConnell hanno apertamente messo in dubbio la capacità di Hegseth di capire e affrontare le sfide di sicurezza nazionale. Hegseth, 44 anni, sarà al comando di un Dipartimento che vanta 1,3 milioni di soldati in servizio attivo, tre milioni di dipendenti in tutto, un budget annuale da 850 miliardi di dollari, e svolge un ruolo cruciale nel mantenimento delle alleanze internazionali degli Stati Uniti.

Laureatosi a Princeton, Hegseth lavorò inizialmente come analista per la banca d’affari, ora scomparsa, Bear Stearns. La sua carriera militare lo vide ottenere il grado di maggiore, con periodi in Iraq e Afghanistan. Guidò poi due associazioni di appoggio ai veterani, scosse però da sospetti di scandali finanziari. Dal 2014 al 2024 è stato anzitutto un mezzobusto sul canale Tv Fox News, vicino a Trump.

Autore anche di libri, Hegseth si è distinto per la difesa di militari e mercenari americani sanzionati per brutali violenze in Medio Oriente. Adesso ha promesso di riportare al Pentagono “la cultura del guerriero” e di “ricostruire” le forze armate americane.

Tra le sue posizione più discusse, la sua opposizione da sempre alle donne tra le truppe impegnate in combattimento. Le ha definite inadeguate, anche se durante le audizioni parlamentari sulla sua candidatura è parso ammorbidire questa posizione.

Altri seri ostacoli alla sua approvazione sono sorti davanti a rivelazioni sulla sua propensione a ubriacarsi e ad abusare le donne, episodi che lui ha negato. Ancora nelle ore immediatamente precedenti il voto, l’ultimo shock: una dichiarazione giurata d’una ex cognata su suoi frequenti episodi di intossicazione, in privato e in pubblico, e su comportamenti “erratici e aggressivi” contro la seconda moglie, Samantha. I legali di Hegseth hanno denunciato la testimone come una inattendibile estremista democratica.

Ma sospetti di violenza e di abusi sessuali erano affiorati anche in precedenza: Hegseth pagò 50.000 dollari a una donna che lo aveva accusato nel 2017. Non venne mai incriminato e afferma che il rapporto fu consensuale e che pagò solo per proteggere la sua carriera da sospetti. Neppure Trump era parso certo della conferma di Hegseth al Pentagono fino all’ultimo minuto.

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