Shale oil

Petrolio Usa, corrono produzione ed M&A: acquisizione da 12 miliardi per Occidental

La compagnia di cui è socio Warren Buffett rileva CrownRock e difende lo status di secondo produttore nello shale oil di Permian. Prosegue così il consolidamento a poche settimane dai mega deal annunciati da Exxon e da Chevron

di Sissi Bellomo

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Petrolio «made in Usa» ancora sotto i riflettori, con livelli di produzione ai massimi storici e un processo di consolidamento che prosegue a colpi di operazioni miliardarie. Protagonista stavolta è Occidental Petroleum, compagnia sostenuta da Warren Buffett, che ha annunciato la conquista di CrownRock per 12 miliardi di dollari incluso il debito.

La “preda” è uno dei maggiori operatori privati nello shale, con estrazioni in forte crescita quest’anno e attualmente intorno a 170mila barili al giorno nel celebre bacino di Permian, tra Texas e New Mexico: prestazioni che hanno contribuito allo sviluppo della produzione Usa, che quest’anno è aumentata più di chiunque avesse previsto, spingendosi al record di 13,2 milioni di barili al giorno.

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Nel settore ci sono state negli ultimi mesi diverse altre acquisizioni con un focus (almeno in parte) sullo shale. Tra questi anche i maxi deal effettuati a ottobre da ExxonMobil, che ha rilevato Pioneer Natural Resources, e da Chevron, che ha acquisito Hess: due operazioni del valore rispettivamente di 60 e 53 miliardi di dollari.

Grazie a CrownRock – che secondo voci di mercato era finita nel mirino anche di altri big – Occidental difenderà lo status di secondo produttore a Permian, con un totale di almeno 750mila bg fin dal primo trimestre 2024, a conclusione del deal.

La compagnia guidata da Vicky Hollub può contare su interessanti sinergie operative, visto che possiede diritti di sfruttamento in aree adiacenti a quelle in cui è attiva CrownRock, che aveva ottenuto nel 2019 con la criticata acquisizione di Anadarko: una scalata costata quasi 60 miliardi, a causa di una dura battaglia di rilanci con Chevron, ed effettuata in gran parte a debito, pochi mesi prima che il prezzo del petrolio crollasse a causa della pandemia da Covid.

All’epoca tra i finanziatori di Oxy si era fatto avanti Buffett, diventandone il primo azionista attraverso Berkshire Hathaway. La sua partecipazione, incrementata per l’ultima volta a fine ottobre, è arrivata al 25,78%. Ma ’”oracolo di Omaha” non contribuirà con ulteriori garanzie all’acquisto di CrownRock, ha chiarito la ceo Hollub intervistata da Cnbc: «In questo deal non ne avevamo bisogno».

Si tratta comunque di una nuova operazione a forte leva: Occidental (che a fine settembre aveva un indebitamento netto di 18,6 miliardi) ricorrerà a 9,1 miliardi di ulteriore debito, oltre ad accollarsi i 1,2 miliardi in carico a CrownRock. Inoltre procederà ad un aumento di capitale con l’emissione di nuove azioni per 1,7 miliardi. Ai soci ha comunque promesso un incremento del 22% dei dividendi.

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