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Peugeot 208, la seconda generazione si fa in tre: benzina, diesel ed elettrica

Compatte. Il nuovo modello offre libertà di scelta tra motorizzazioni tradizionali oppure a batteria. Lo stile è stato completamente rivisto e la casa ha puntato su un'ampia dotazione di tecnologie

di Giulia Paganoni

3' min read

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Lisbona - Peugeot 208 è cambiata. La seconda generazione della piccola del Leone si presenta con una veste completamente nuova ed è disponibile anche in una versione 100% elettrica.

Dimensioni più generose, un look che fonde eleganza e sportività, tanta tecnologia di bordo e, soprattutto, una gamma motori completa.

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Il segmento B (quello delle compatte) in Italia va per la maggiore con la quota di mercato più alta. Sono tanti i modelli affermati con le quali la nuova 208 dovrà vedersela: dalla nuova Renault Clio, alla cugina Opel Corsa, Ford Fiesta Volkswagen Polo, Citroën C3 e Seat Ibiza.

Alla base delle innovazioni, l’archiettura Cmp (Common modular platform): una piattaforma multi-energia, che permette quindi di costruire veicoli sia con powertrain tradizionale (benzina o diesel) sia con trazione elettrica. In quest’ultimo caso, i tecnici Peugeot hanno studiato anche una disposizione dei pesi tale per cui non venisse messo in discussione il feeling di guida. Rispetto alla generazione precedente è cresciuta nella dimensioni, raggiungendo ora i 4 metri di lunghezza, 1,75 di lunghezza e con un passo di 2.50 metri.

Il design è stato rivisto radicalmente. Le fiancate sono state allargate, il parabrezza è stato arretrata e questo ha permesso di allungare il cofano motore. Il posteriore è forse la zona più inedita con una fascia nera che attraversa lungo tutta la larghezza il portellone posteriore e collega i gruppi ottici a tre artigli.

Si aggiorna l’equipaggiamento che propone una perfetta integrazione con lo smartphone. Infatti, è disponibile la funzione Mirror Screen con multi compatibilità attraverso i protocolli di connessione Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink . A seconda degli allestimenti (sono cinque), è disponibile anche la ricarica a induzione, posizionata nell’alloggiamento sotto la consolle centrale; a completamento, sono disponibili fino a quattro prese Usb (di cui una di tipo C).

Il guidatore può contare sul supporto dell’inedito i-Cockpit (di serie dall’allestimento Allure), che nella parte superiore è ora disponibile con visualizzazione in 3D, alla quale occorre fare un po’ di abitudine. Nella parte centrale si trova il display touch con diverse dimensioni a seconda dell’allestimento: da 5, 7 o 10 pollici.

Peugeot 208, le nostre foto della nuova generazione

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Dal punto di vista dei sistemi di sicurezza Adas, è stato fatto un notevole passo avanti raggiungendo il livello 2 di 5 della scala Sae. Questo grazie al ricco equipaggiamento, tra cui ricordiamo il Cruise control adattivo (solo con Eat8), mantenimento della corsia, gestione automatica dello sterzo (solo con Eat8), frenata automatica di emergenza, lettura dei cartelli con segnalazione della velocità e riconoscimento avanzato dei cartelli, monitoraggio dell’angolo cieco. Passando poi a vedere le motorizzazioni disponibili, la proposta è completa con diesel, benzina ed elettrico. Tra i tradizionali, viene proposto il BlueHd Euro 6d-Temp 1.5 litri quattro cilindri da 100 cv abbinato al cambio manuale a sei marce. Passando alla proposta benzina, il pluripremiato PureTech a tre cilindri è proposto con tre livelli di potenza: 75, 100 e 130 cv. Il meno potente è disponibile solo con cambio manuale a 5 rapporti, l’intermedio sia con manuale a 6 rapporti che con la trasmissione automatica a 8 velocità (Eat8) e il più potente solo con l’automatico (Eat8).

Per quanto riguarda la versione elettrica, questa monta un powertrain da 100 Kw (136 cv) abbinato a una batteria agli ioni di litio da 50 kWh che, stando ai dati forniti dal costruttore, raggiunge un’autonomia fino a un massimo di 340 km.

Nella prova su strada abbiamo provato tutte le motorizzazioni e quella che più ha convinto è stato il benzina da 100 cv con l’automatico. Nonostante la rumorosità all’interno dell’abitacolo, è risultato elastico e con una buona ripresa un po’ a tutte le marce e diverso numero di giri. Le modalità di guida (tre) agiscono molto sulla risposta del motore e dello sterzo. Per quanto riguarda la versione elettrica, invece, i tecnici del Leone hanno svolto un buon lavoro per riproporre un feeling di guida simile a quello delle auto a motore tradizionale.

La nuova 208 sarà disponibile da inizio novembre e la versione elettrica da gennaio 2020. Il listino parte da circa 15mila euro.

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