«Piano industriale in revisione e valuteremo l’ingresso di nuovi soci; l’It apre opportunità»
Il punto con Samuele Penzo, vicepresidente di CPL Concordia, società che uscirà «a breve» dalla procedura straordinaria
di Simona Rossitto
I punti chiave
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «La consulenza It», una delle gambe su cui poggia il business di CPL Concordia, «è un mercato molto attivo, ci sono fondi finanziatori disposti a investire, attratti da questo settore. Si va dalla cybersecurity all'intelligenza artificiale: è un mercato che apre molte opportunità». In generale, la cooperativa CPL Concordia, spiega il vicepresidente e socio Samuele Penzo, punta a aumentare i dipendenti di circa 150 persone, portandoli a 1.750 entro l'anno, assumendo anche nell' It, settore su cui l'azienda attiva nel comparto dell'energia, punta sempre di più. CPL Concordia, che era finita nell'inchiesta del pm John Woodcock con l'accusa di corruzione nel metanizzare l'isola di Ischia ed è stata di recente scagionata, ha 11 sedi sparse in Italia di cui una a Concordia, da cui il nome della società. A breve uscirà dalla procedura straordinaria, passo che le consentirà di rivedere il piano industriale e valutare l'ingresso di altri soci finanziatori.
«Stiamo performando bene, valutiamo acquisizioni»
Il business, rispetto agli anni scorsi, sta andando meglio. Il gruppo CPL, nel 2022, ha realizzato 365 milioni di ricavi (dai 315 dell'anno precedente) e raddoppiato gli utili a 7,5 milioni di euro. «Stiamo performando bene e puntiamo quest'anno– ha spiegato Penzo a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit'Ed, gruppo attivo nella formazione e nel digital learning) – a migliorare ancora questi risultati». Ora la crescita è prevista fondamentalmente per linee interne, ma la cooperativa è pronta anche ad espandersi per linee esterne, attraverso acquisizioni: «se ci sono opportunità riguardanti operazioni efficaci le valuteremo», chiosa il vicepresidente.
«Difficile trovare le competenze nel settore It, giova lo smart working»
Nella consulenza It, attualmente, lavorano circa 200 persone. I dipendenti che saranno assunti nel 2023 saranno spalmati nelle diverse linee di business: «dal global service alla costruzione di impianti di idrogeno, biometano, fotovoltaico, cogenerazione, alle tecnologie per la gestione impianti gas, fino ai servizi di consulenza informatica e It. In quest'ultimo ambito non è facile trovare le competenze e una mano arriva dall'utilizzo dello smart working che consente di investire in talenti che si trovano anche lontani dalle sedi di CPL. Il mondo It è molto vasto, sono tante le specializzazioni ricercate e l'opportunità dello smart working per i lavoratori è diventato un prerequisito per il personale informatico. La nostra azienda, dunque, sta cercando di andare incontro alle richieste seguendo percorsi personalizzati», spiega Penzo.
In generale CPL lavora per una buona percentuale del suo mercato attraverso le gare pubbliche, per cui sulla base delle commesse che si acquisiscono si incrementerà il personale nelle sedi opportune. «La stessa cosa – aggiunge il vicepresidente - vale per il privato; si decide in base alle opportunità che si presentano». Inoltre, «per affrontare le sfide informatiche, la consulenza It di CPL si è riorganizzata completamente puntando su una condivisione trasversale dei progetti tecnologici collegati al business con metodologia Agile; determinante l'integrazione degli applicativi software con l'infrastruttura sistemistica. Da sempre per CPL rivestono grande importanza gli investimenti in formazione».


