Piazza Affari punta l’ultimo traguardo. Gli utili 2021 saranno da record?
I bilanci dei primi nove mesi lasciano il listino milanese in corsa per superare i precedenti massimi pre-Covid con un profitti netti per 49,3 miliardi. E la corsa potrebbe continuare.
di Maximilian Cellino
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Inaugurato all’insegna delle mille incertezze, il 2021 che si avvia ormai alla conclusione potrebbe consegnare alle big di Piazza Affari, e di riflesso agli investitori che le hanno inserite in portafoglio, l’ennesima sorpresa positiva: il monte utili più alto mai raggiunto nella storia del listino milanese. Sarebbe un «regalo» ancora più prezioso, perché del tutto inatteso soltanto dodici mesi fa quando il mondo si interrogava sulle conseguenze dei blocchi causati dalla diffusione di Covid.
A confermare una tendenza che si stava già delineando a metà anno sono stati i bilanci trimestrali appena pubblicati dalle società quotate sulla Borsa milanese, che aggiornano la situazione ai primi nove mesi dell’anno e che hanno evidenziato un balzo dei profitti di circa l’80% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Il confronto con gli anni pre-Covid
I confronti più significativi vanno tuttavia effettuati con gli anni precedenti la pandemia, ma anche sotto questo aspetto la situazione è confortante e le stime elaborate per Il Sole 24 Ore da Intermonte parlano chiaro: nel 2021 le società che compongono l’indice Ftse Mib dovrebbero totalizzare utili ricorrenti netti per 49,3 miliardi di euro, un valore che non soltanto va a migliorare dell’83% quanto registrato nell’esercizio passato, ma arriva anche a superare del 12% i quasi 44 miliardi del precedente record che risale al 2019. E se l’avanzata rispetto al 2020 va sicuramente letta alla luce prima dello stop improvviso causato a produzione e consumi dalla diffusione della pandemia, poi dell’altrettanto robusto rimbalzo inscenato dalla crescita economica nei trimestri più recenti, i paragoni con gli anni che lo hanno preceduto parlano invece da soli.
Segnali di rallentamento?
Una volta tirate le somme per il 2021 è però altrettanto opportuno chiedersi se questo exploit possa avere seguito, e per capire in quale misura la dinamica attuale dei profitti sia sostenibile nel medio termine una mano la può dare già l’analisi dei dati trimestrali che le società quotate hanno appena consegnato al mercato.
Come spesso avviene in questi casi, le sorprese positive hanno prevalso e circa il 53% delle società seguite a Piazza Affari da Intermonte (sono 72 e valgono oltre il 90% della capitalizzazione dell’intero listino) ha pubblicato utili superiori rispetto alle attese, contro il 10% che ha fornito dati deludenti e il 38% sostanzialmente in linea.


