Nel 2002 la funivia è stata sottoposta a una revisione straordinaria eseguita dalla ditta Poma Italia (ora Agudio). Nel 2009, a completamento dell'opera, è stata costruita dalla società Leitner una seggiovia biposto che dalla stazione di arrivo della funivia al Mottarone conduce alla croce in vetta al monte (1491 metri sul livello del mare), alle piste da sci e ad Alpyland, una nuova area divertimenti sorta nel 2010, e costituita da un alpine coaster (bob su rotaia). La funivia è strutturata in due tronconi, ciascuno con due cabine dalla portata di 35 persone. Il primo troncone della funivia parte a 205 metri in località Lido di Carciano, a Stresa e raggiunge la Località Alpino, dove si trova il Giardino botanico Alpinia. Il secondo tronco parte dagli 803 metri dell'Alpino e raggiunge un pianoro immediatamente sotto la vetta del Mottarone, posto a 1.385 metri di quota, da questa posizione è possibile raggiungere i 1491 m a piedi o con una seggiovia realizzata nel 2009.
Le reazioni
«Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa- Mottarone . Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari». Questa la dichiarazione del presidente del Consiglio Mario Draghi che sta seguendo da vicino la vicenda in stretto contatto con il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. «La sicurezza deve essere la priorità numero uno di chi gestisce impianti di vario tipo» ha dichiarato quest’ultimo. «Il nostro pensiero - ha proseguito il ministro - va a quanti sono stati coinvolti e il ministero ha avviato procedure per istituire una commissione e avviato verifiche sui controlli svolti sull'impianto».
La commissione ispettiva
Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha istituito una Commissione Ispettiva con il compito di «individuare le cause tecniche e organizzative» che hanno provocato il gravissimo incidente della funivia di Stresa. Il Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Mims, Mauro Bonaretti, ha firmato il decreto istitutivo della Commissione di esperti, presieduta dal prof. Gabriele Malavasi, che dovrà redigere una relazione dettagliata da presentare al ministro sulle cause tecniche e organizzative che hanno provocato l'incidente. Questa Commissione, voluta da ministro in considerazione della gravità di quanto accaduto, svolgerà approfondimenti specifici, che si aggiungono agli accertamenti della Direzione generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime (Dgfema), organismo investigativo indipendente previsto dalla normativa europea.
Quest’ultimo ha avviato un'inchiesta finalizzata ad accertare le cause dirette ed indirette dell'incidente e per individuare le azioni più opportune per evitare il ripetersi di eventi analoghi, fermo restando l'accertamento delle eventuali responsabilità, di esclusiva competenza della magistratura. Intanto, gli uffici competenti del Mims hanno informato che la revisione generale dell'impianto è avvenuta nell'agosto del 2016, i controlli si sono poi susseguiti a luglio del 2017 e successivamente, tra novembre e dicembre 2020, sono stati effettuati controlli specifici sulle funi. In particolare, a novembre del 2020 sono stati effettuati controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sulle funi traenti e sulla fune soccorso. Infine, a dicembre 2020 è stato effettuato da una società specializzata l'esame visivo delle funi tenditrici.
Mottarone: una montagna amata da Manzoni a Fogazzaro
Prima di diventare un'ambita località turistica per sciatori neofiti, il Mottarone era soprattutto un'alpe dove, dalla metà dell'Ottocento, si avventuravano sparuti turisti anglosassoni. Utilizzata dai contadini come pascolo estivo per il bestiame, la montagna sopra Stresa era disseminata di ricoveri per pastori e per il fieno dal caratteristico tetto di paglia. Fu il reverendo inglese Samuel William King, membro della Royal Geographical Society, nel 1855 uno dei primi turisti ad avventurarsi sul Mottarone.