Pioggia di ordini per i satelliti Made in Milano
Ohb Italia conquista nuove commesse con i fondi Pnrr: satellitiper la costellazione Iride, un intercettore di comete e telescopi terrestri hi-tech
di Luca Orlando
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Perdere tempo non si può.
E non solo perché il committente, il Governo del Lussemburgo, vorrebbe vedere in orbita il nuovo sistema ottico già nel 2024. Ma anche perché la camera bianca di Ohb Italia in cui il satellite è sviluppato, alla periferia nord-ovest di Milano, è già “prenotata” per la commessa successiva.
Anno straordinario, in effetti il 2022, per la controllata italiana della multinazionale quotata a Francoforte, con una pioggia di nuove commesse che porta il backlog a sfiorare i 250 milioni saturando per anni la capacità produttiva attuale.
«In effetti - spiega Angelo Vallerani, responsabile delle relazioni istituzionali e presidente del distretto aerospaziale lombardo - quello degli spazi inizia ad essere un tema da affrontare: se le camere bianche non possono essere certo spostate, stiamo valutando l’ingresso in nuove aree per espandere gli uffici».
Ampliamento necessario soprattutto per accogliere la nuova ondata di assunzioni in arrivo in pochi mesi per l’integratore di satelliti milanese, una cinquantina di risorse, in gran parte ingegneri e fisici, che dovranno contribuire ad alzare i ritmi produttivi del sito.
Sprint legato anzitutto al nuovo ordine acquisito attraverso i fondi Pnrr e veicolato dall’Esa: un gruppo di 12 satelliti che andrà a far parte della futura costellazione Iride per l’osservazione terrestre, commessa che vale complessivamente 37 milioni, con un’opzione per altri 20. «La prima dozzina di satelliti dovrà essere completata entro novembre 2024 - spiega Vallerani - e quindi i tempi sono davvero stretti. Cruciale, da questo punto di vista, è la disponibilità della nuova camera bianca realizzata un paio di anni fa, investimento da 1,5 milioni che ci consente ora di scalare verso l’alto la produzione».


