«Più autonomia ai Comuni per gestire le risorse pubbliche»
Assessore al Bilancio Comune di Milano
di Sara Monaci
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Un 2024 «migliore rispetto agli anni precendenti», ma i Comuni avrebbero bisogno di «maggiore autonomia, non tanto per avere più tasse, ma per gestire in modo più flessibile le nostre risorse». Per Emmanuel Conte, assessore al Bilancio del Comune di Milano, Palazzo Marino sta lavorando per la complicata sfida di dare un equilibrio strutturale al bilancio comunale, ma crede che all’orizzonte ci siano problemi che possono essere risolti solo con una visione «più ampia», ovvero con aiuti nazionali.
Assessore, quest’anno ha tirato un sospiro di sollievo con un esercizio 2024 chiuso con meno fatica?
Diciamo che siamo intervenuti su una serie di pilastri che ci hanno aiutato, tra cui anche la rimodulazione del debito che ci ha permesso di liberare risorse nella parte corrente per 50 milioni.
Avete aumentato le tariffe però.
Abbiamo aumentato la tassa di soggiorno per esempio, ma è stata una rimodulazione possibile a livello nazionale, che consente alle città di arrivare a 5 euro. In alcune città si può addirittura arrivare a 10 euro, per noi non è possibile, e stiamo chiedendo che ci venga data questa possibilità perché ormai è anacronistico. E aumentare la tassa di soggiorno per chi va in un albergo 5 stelle non inibisce certo il turismo, ma anzi è un sistema equo di redristribuzione. Poi abbiamo aumentato il valore dell’occupazione del suolo pubblico, che non veniva toccato dal 2010, nemmeno adeguandolo all’inflazione. Ci sembrano misure eque.
La questione centrale del bilancio comunale è il trasporto pubblico, che pesa moltissimo. Come si fa a tenere tutto insieme, risparmi e maggiori servizi?
Ricordiamo intanto le cifre, che aiutano a capire dove sta il problema: il servizio vale 1 miliardo, di cui 388 milioni pagato dai biglietti e 260 milioni dal fondo nazionale dei trasporti. Il resto è a carico della fiscalità generale. E nel 2023 abbiamo scelto di non adeguarci all’inflazione e di non aumentare il biglietto.
Lo avevate già fatto nel 2022, e non senza polemiche. Non è già alto?
Potevamo adeguarci anche nel 2023, come la Regione ci permetteva e chiedeva, e non lo abbiamo fatto. E intanto abbiamo aperto una nuova metro, la linea 4, siamo l’unica città in Europa ad averlo fatto. Ma anche questo ha un costo. Nel 2024 il canone costa 62 milioni; nel 2025 costerà 100 milioni.


