«Pericolo concreto»

Pm, Pazzali può usare gli hacker per notizie sull’indagine

L’inchiesta sulle cyber-spie

Il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, alla presentazione dell'impianto fotovoltaico di Fiera Milano, uno dei piu'  grandi installati d'Europa, Rho, 16 maggio 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

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C’è il “concreto pericolo” che Enrico Pazzali, presidente autosospesosi di Fondazione Fiera Milano e titolare di Equalize, agenzia investigativa al centro dell’inchiesta sulle cyber-spie, indagato e “a piede libero” possa “acquisire informazioni segrete relative alle indagini a proprio carico”, entrando in chat e mail degli investigatori “sulle quali scorrono” dati ed elementi dell’inchiesta.

E ciò grazie ai “servizi illeciti offerti” da Gabriele Pegoraro, anche lui indagato e “a piede libero”, o da altri hacker. Lo scrivono i pm di Milano che per Pazzali insistono al Riesame per i domiciliari, dopo il no del gip alla misura.

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