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PMI e Borsa: andare oltre i mercati finanziari per continuare a crescere

Negli ultimi anni, il panorama delle borse europee dedicate alle PMI ha registrato un elevato numero di delisting

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Negli ultimi anni, il panorama delle borse europee dedicate alle PMI ha registrato un elevato numero di delisting, un fenomeno che riflette le difficoltà delle società di piccole dimensioni nel trovare condizioni favorevoli alla loro crescita. Questo scenario si è tradotto in una perdita di capitalizzazione di 15 miliardi di euro nel solo 2024, con un calo costante della liquidità e degli scambi.

Secondo quanto riportato nella nuova analisi di EnVent Group, l’AIM UK, il principale mercato europeo per le small cap, ha visto la sua capitalizzazione ridursi drasticamente da 150 miliardi di sterline nel 2021 a poco più di 69 miliardi nel 2024, con un netto calo del numero di società quotate. Anche Euronext Growth Milan registra un momento complesso: nonostante la capitalizzazione complessiva sia rimasta relativamente stabile, passando da 8,0 miliardi nel 2023 a 8,1 miliardi nel 2024, il numero di delisting è stato rilevante. Nell’ultimo anno, infatti, si sono verificate 16 uscite dal mercato e, negli ultimi tre anni, ben 10 hanno riguardato aziende del settore TMT (Tecnologia, Media, Telecomunicazioni).

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Questa tendenza suggerisce che, nonostante una certa resilienza di alcuni mercati rispetto ad altri, le aziende di piccole dimensioni continuano a incontrare ostacoli nel mantenere la propria quotazione nel lungo termine. Il problema principale sembra essere la limitata liquidità di questi mercati, che impatta negativamente – spesso anche in maniera molto significativa – la valutazione delle aziende, impedisce loro di attrarre investitori a lungo termine e rende le piccole imprese più vulnerabili alle fluttuazioni del mercato. Inoltre, la crescente complessità normativa e i costi di compliance rappresentano un ulteriore ostacolo per le PMI, spingendo molte aziende a riconsiderare la quotazione come opzione di crescita.

Nel contesto molto dinamico delle aziende TMT, gli sponsor finanziari e gli investitori strategici possono giocare un ruolo chiave per creare valore attraverso strategie di consolidamento basate sulla logica del buy&build non solo a livello nazionale. Questo approccio, che può essere applicato a società in ambito tecnologico, consente di aggregare realtà complementari, rafforzandone la posizione di mercato e migliorandone le performance finanziarie. Attraverso operazioni di M&A mirate, le imprese possono superare le limitazioni imposte dalla scarsa liquidità del mercato e raggiungere una massa critica tale da renderle appetibili per investitori di maggior peso. Inoltre, questa strategia offre la possibilità di sfruttare le sinergie industriali e operative, migliorando l’efficienza complessiva e creando economie di scala che permettono di competere su mercati più ampi.

Esempi di successo di aziende nel settore TMT come TXT, Reply, Wiit e Sesa dimostrano che, una volta raggiunta una certa dimensione, la quotazione su segmenti più maturi può offrire vantaggi concreti in termini di accesso ai capitali e crescita del titolo. In questo contesto la visibilità dell’azienda permette di attirare investitori istituzionali e migliorare il proprio standing competitivo anche a livello internazionale. Inoltre, il mercato principale offre una maggiore profondità di capitali, consentendo alle imprese di finanziare progetti di espansione anche attraverso acquisizioni in Italia e all’estero più ambiziosi e consolidare ulteriormente la propria posizione di mercato.

In conclusione, il contesto attuale impone alle PMI del settore TMT di rivedere la propria strategia di crescita, considerando l’EGM non come un punto di arrivo, ma come uno step intermedio di un percorso più articolato. È un buon primo passo per chi ha bisogno di visibilità e di aumentare la propria reputazione ma dopo qualche anno è opportuno compiere un ulteriore passaggio “salendo” al mercato principale o optando per un percorso accelerato supportato da capitali privati per eventualmente rientrare al mercato principale con una size più adatta a tale contesto. Il consolidamento attraverso operazioni di buy&build in Italia e all’estero rappresenta oggi la via maestra per creare valore in un mercato sempre più selettivo e competitivo. Le aziende del settore TMT che riusciranno a pianificare con lungimiranza e a sfruttare tali opportunità di aggregazione potranno emergere come attori di primo piano in un panorama in continua e rapida evoluzione.

(*) Managing Partner di Clearwater

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