La griglia dei limiti: a consulenze e assunzioni fino al 10% del costo dei progetti
La definizione delle spese di personale che si possono caricare sui finanziamenti comunitari arriva dalla Ragioneria generale con una circolare
di Gianni Trovati
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Le Pubbliche amministrazioni impegnate nel Pnrr potranno dedicare ai neoassunti a termine e ai consulenti fino al 10% delle spese finanziate dal Recovery per ogni progetto. Il limite riguarda gli interventi fino a 5 milioni di euro, ed è accompagnato da un tetto in valore assoluto fissato a 250mila euro che quindi permette di raggiungere davvero il 10% ai progetti che valgono fino a 2,5 milioni.
Il vincolo percentuale poi scende all’aumentare del valore complessivo dell’intervento, fino ad attestarsi al 3% (con massimale a 3 milioni) quando il finanziamento vale dai 50 milioni in su.
La circolare della Ragioneria generale
La griglia dei limiti alle spese di personale che si possono caricare sui finanziamenti comunitari arriva dalla Ragioneria generale nella circolare con le istruzioni per la spesa di personale collegata al Pnrr.
Il documento di Via XX Settembre era molto atteso dalle Pa, che nelle 7 pagine firmate dal Ragioniere generale trovano la strada da seguire per gestire quel «rafforzamento amministrativo» cruciale nella complicata corsa all’attuazione degli investimenti.
Nella circolare arriva anche l’apertura concordata nelle settimane scorse fra il ministero dell’Economia e i Comuni, soggetti «attuatori» di interventi di cui sono in genere «titolari» i ministeri; gli enti locali potranno finanziare nuove assunzioni e incarichi senza dover passare dalla complicata trafila delle autorizzazioni preventive che avrebbe imposto di presentare la richiesta di ogni spesa al ministero «titolare» dell’intervento, il quale a sua volta avrebbe dovuto attendere il bollino Mef prima di autorizzare il tutto.
