Draghi: «Lavoro prosegue chiunque sia premier, io al servizio delle istituzioni»
Riluttanza a estendere il superbonus, perchè oltre ai benefici ha creato distorsioni, frodi e ingiustificati aumenti dei prezzi. Obbligo vaccinale mai escluso
di Nicoletta Cottone
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I punti chiave
- É il Parlamento a decidere la vita governo
- Il capo dello Stato non è tanto un notaio, quanto un garante
- La legislatura vada avanti fino al termine naturale
- Raggiunti i 51 obiettivi
- Governo pronto a sostenere economia se rallenta
- Ho in mente i bisogni del paese, uso le mie esperienze per capire le priorità
- Il superbonus ha creato anche distorsioni e frodi
- Obbligo vaccinale mai escluso
- A scuola fondamentale la vaccinazione anche dei bambini
- Discutiamo se ridurre la durata del green pass
- Si valutano mascherina all’aperto e tampone ai vaccinati
- Non penso si arrivi a nuove chiusure delle imprese
- Pensioni: impegno a trovare soluzioni per un sistema sostenibile
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«Sono un uomo, un nonno al servizio delle istituzioni. Decidono le forze politiche. Il mio destino personale non conta assolutamente niente, non ho particolari aspirazioni di un tipo o di un altro, sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni». Lo ha detto il premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa di fine anno organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa parlamentare, trasmessa in diretta anche sul sito del Sole 24 Ore dall'Auditorium Antonianum di Roma. La domanda sul futuro del premier è stata più volte riproposta dai giornalisti nel corso della conferenza stampa.
É il Parlamento a decidere la vita governo
Il premier ha risposto a molte domande dei giornalisti che volevano sapere se salirà al Quirinale o resterà premier. «Ha fatto bene a ricordare . ha detto rispondendo a una domanda - che questo governo comincia con la chiamata del presidente Mattarella, una chiamata di altissimo ordine che si è tradotto in vicinanza costante all’ azione di governo ma la responsabilità quotidiana sta nel Parlamento così come la prosecuzione sta nel parlamento. É il Parlamento a decidere la vita del governo quest’ anno e sempre».
Il capo dello Stato non è tanto un notaio, quanto un garante
Draghi ha ricordato che il governo previsto dalla Costituzione è parlamentare. E che «il presidente della Repubblica non è tanto un notaio, quanto un garante». L’esempio del presidente Mattarella «è forse la migliore guida alla interpretazione del ruolo del Capo dello Stato in Costituzione. Ha garantito la unità nazionale con una maggioranza ampia che ha sostenuto e protetto il governo facendo il meglio possibile». A Draghi è stato chiesto se la maggioranza potrebbe essere in grado di trovare un altro nome, alternativo a quello del premier, altrettanto forte per la scelta del prossimo capo dello Stato: «Lo chieda a loro», è stata la risposta secca del premier.
La legislatura vada avanti fino al termine naturale
«É essenziale che la legislatura vada avanti fino al suo termine naturale per continuare l’azione di contrasto alla pandemia, di rilancio della crescita, l’attuazione del Pnrr», ha detto con chiarezza il presidente del Consiglio Mario Draghi.
Raggiunti i 51 obiettivi
«Abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi» del Pnrr - ha detto il capo dello Stato e «in questo momento è in discussione alla Commissione europea la firma dell’accordo operativo che apre il periodo di uno due mesi di interlocuzione prima di accordare la tranche dei prestiti previsti».


