Polizze, la compagnia Fwu verso la liquidazione: oltre 100mila italiani nella rete
Il controvalore di polizze vita che interessa il Paese è stimato a 300 milioni. Già presentata in tribunale domanda di scioglimento e liquidazione coatta
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I punti chiave
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Sono circa 100mila gli italiani coinvolti nel dissesto del gruppo assicurativo Fwu. Il controvalore di polizze vita stimato (sul quale tuttavia non ci sono ancora certezze) è di 300 milioni di euro.
Ieri l’Autorità di vigilanza lussemburghese Commissariat aux Assurances (Caa) ha informato sul proprio sito che il piano di rientro della compagnia di assicurazione Fwu Life è fallito e che la stessa Caa ha presentato al tribunale del Lussemburgo una domanda di scioglimento e messa in liquidazione coatta dell’impresa.
Fallito il tentativo di salvataggio
Il tentativo di salvataggio ad opera del commissario Yann Baden, chiamato la scorsa estate a riportare il gruppo entro i requisiti di solvibilità richiesti non è dunque andato in porto.
Fwu è una compagnia assicurativa con sede in Lussemburgo che dal 2006 opera anche in Italia vendendo polizze vita di natura soprattutto finanziaria (unit linked)
«Il 19 luglio 2024 – si legge nella comunicazione dell’Authority – il Commissariat aux Assurances è stato informato dalla compagnia Fwu Life Insurance Lux Sa che quest’ultima non rispettava più i requisiti legali relativi alla copertura del requisito minimo di capitale (Mcr), del Requisito patrimoniale di solvibilità (Scr) e delle passività assicurative con attività rappresentative ammissibili. Di conseguenza, conformemente all’articolo 124 della Legge sul settore assicurativo (Lsa), la compagnia è stata tenuta, nell’ambito di un piano di risanamento, ad adottare le misure necessarie per ridurre, entro sei mesi da tale constatazione, ossia entro il 19 gennaio 2025 al più tardi, i fondi propri ammissibili almeno al livello del Scr o a ridurre il proprio profilo di rischio per garantire il rispetto del Scr. Le passività assicurative avrebbero inoltre dovuto essere coperte da attività rappresentative ammissibili entro e non oltre il 19 gennaio 2025».



