Design

Poltrona Frau punta sui grandi progetti: «Opportunità dal mondo aeroporti»

L’ad Nicola Coropulis: Il dinamismo del settore del contract compensa il rallentamento delle vendite retail. Il boom del turismo spinge la trasformazione degli scali

di Giovanna Mancini

Il nuovo negozio Poltrona Frau a Kuala Lumpur, in Malesia

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Il contesto è quello noto, con un canale retail in arretramento un po’ in tutto il mondo e un canale contract, al contrario, in grande fermento. La novità è, invece, che anche all’interno del mondo contract si è aperto un nuovo filone che, per un’azienda strutturata e storicamente attiva in questo ambito, sta dando buoni risultati e apre opportunità interessanti.

Ripensare gli aeroporti come luoghi di accoglienza

«Il mondo degli aeroporti è in grande effervescenza», Nicola Coropulis, amministratore delegato di Poltrona Frau, azienda di Tolentino, nelle Marche, uno dei marchi più longevi e noti del design italiano di alta gamma. «L’esplosione del turismo a livello globale ha messo in difficoltà gli scali aeroportuali, soprattutto i grandi hub, che hanno dovuto ripensarsi e ristrutturarsi per accogliere un numero crescente di viaggiatori, con esigenze nuove rispetto al passato. Il modo di usufruire gli aeroporti è cambiato e, di conseguenza, devono cambiare gli stessi aeroporti», spiega Coropulis. Da qui l’idea dell’azienda di lanciare, già alla Design Week di Milano del 2023, un prodotto ad hoc per offrire accoglienza ai viaggiatori (il Bay System progettato da Foster+Partners), che quest’anno sarà presentato inun anuiva versione lounge destinata agli alberghi.

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«Abbiamo appena concluso una fornitura importante per l’aeroporto di Fiumicino - dice Coropulis -. Rimanendo in ambito contract, abbiamo molti progetti importanti in Arabia Saudita, un mercato in grande espansione, ma anche in Europa».

Negozi, nuove aperture in tutto il mondo

E anche se il canale retail soffre, l’azienda di Tolentino non smette di investire in nuove vetrine monomarca in tutto il mondo. «Sentiamo sicuramente il rallentamento della Cina, un mercato per noi molto importante, e non nascondo qualche timore per l’effetto che potranno avere le politiche protezionistiche di Trump - aggiunge l’ad di Poltrona Frau -. Noi operiamo sul segmento dell’alto di gamma, è vero, ma tutte queste tensioni, geopolitiche e commerciali, rappresentano un incognita che non fa bene alle imprese. Noi siamo comunque pronti a cogliere tutte le opportunità». A cominciare da quelle sui mercati più dinamici, come il Medio Oriente e l’America Latina. L’azienda ha aperto da poco il suo primo monomarca in Brasile, a San Paolo, e a maggio arriverà anche l’inaugurazione di un negozio a Riad, in Arabia Saudita.

Ma le aperture previste per il 2025 sono più di una ventina: dopo Kuala Lumpur, Bangkok e San Paolo, arriveranno Ho Chi inh City, Riad appunto, tre vetrine in India e ben cinque in Cina, oltre a San Francisco negli Stati Uniti.

«Non è un momento facile ma noi continuiamo a fare il nostro lavoro. Il 2024 si è chiuso con ricavi in leggero calo rispetto all’anno precedente, anche per effetto dell’avvio del nuovo sistema operativo, che ha richiesto una fase di adattamento, ma va considerato che il 2023 era stato per noi un anno record. Il 2025 è partito con un ingresso ordini in linea con lo scorso anno, che era iniziato molto bene, per poi rallentare, quindi al momento siamo soddisfatti».

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