Pomodoro da industria: nel Nord-Italia conferiti 3,2 milioni di ton (-14%)

L’Oi tira le somme della campagna: rese produttive ferme a 66,3 tonnellate per ettaro, contro la media di 71,6 t/ha registrata nell’ultimo quinquennio

di Silvia Marzialetti

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Nel 2026 le superfici coltivate a pomodoro da industria nel Nord Italia hanno raggiunto 48.349 ettari, di cui 43.477 a produzione integrata e 4.872 a produzione biologica, pari al 10,1% del totale. Lo fa sapere l’Organizzazione Interprofessionale OI Pomodoro da Industria Nord Italia, che traccia il bilancio della campagna 2026, nell’areale che comprende Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e provincia autonoma di Bolzano.

Il quantitativo complessivamente conferito all’industria ha raggiunto 3.205.126 tonnellate, un risultato senza precedenti per l’areale, con un calo di circa il 14% rispetto al pomodoro contrattato.

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Il dato deve essere letto alla luce delle rese produttive, che si sono fermate a 66,3 tonnellate per ettaro, contro una media di 71,6 t/ha registrata dall’OI nell’ultimo quinquennio. Nel dettaglio, le rese sono state di 68,0 t/ha per la produzione integrata e di 51,3 t/ha per quella biologica. Si tratta di valori fra i più bassi rilevati dall’OI dal 2011.

L’aumento delle superfici non si è tradotto in una crescita proporzionale della produzione, anche a causa delle grandinate che hanno colpito migliaia di ettari nell’areale e hanno fatto diminuire il quantitativo prodotto. L’andamento meteorologico è stato il principale fattore critico della stagione.

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