Infrastrutture

Ponte sullo Stretto: Schlein, Bonelli e Fratoianni, presentato esposto in Procura

I parlamentari chiedono che si indaghi sui fondi e sul progetto del Ponte, la cui relazione, più volte richiesta dallo stesso coportavoce dei Verdi Angelo Bonelli, è stata sempre negata.

di Donata Marrazzo

L’arrivo di Schlein, Fratoianni e Bonelli alla conferenza sul Ponte sullo stretto

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Il progetto del Ponte sullo Stretto finisce in procura. Con un esposto presentato dal coportavoce dei Verdi Angelo Bonelli e sottoscritto dalla segretaria del Partito democratico Elly Shlein e da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, i parlamentari chiedono che si indaghi sui fondi e sul progetto del Ponte, la cui relazione, più volte richiesta dallo stesso Bonelli, è stata sempre negata.

La documentazione negata

«Impegna lo Stato per 14,6 miliardi di euro, eppure la documentazione dell’opera risulta riservata e segreta - dichiara Bonelli in apertura della conferenza stampa congiunta organizzata con Shlein e Fratonianni - Il Ponte sullo Stretto è un progetto sbagliato, anacronistico, dannoso e dispendioso». E aggiunge: «Siamo venuti a sapere da un question time che la relazione sul progetto è stata presentata il 30 settembre, ma l’atto negoziale della società è stato sottoscritto il giorno prima, quindi in 24 ore l’opera è stata relazionata e cambiata. Un tema che getta ombre sulle procedure di questa cassaforte di cui è impossibile sapere come si muove».

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I timori di Elly Shlein

Esplicita anche Shlein: «Loro, il governo di Meloni e Salvini, rischiano di bloccare il Paese. Se ci viene negata trasparenza sugli atti e non abbiamo gli elementi per valutarli, l’unica via è procedere con un esposto per garantire le nostre prerogative. Inoltre, il ponte a campata unica non offre neanche garanzie di sicurezza per la stabilità e per i problemi di sismicità. È stato anche evidenziato il problema della procedura di Via - sottolinea Shlein - che viene semplificata con un decreto legge, è una procedura insopportabile. I cittadini chiedono chiarezza e si stanno mobilitando. Duole vedere che ministro e governo vogliono andare avanti».

Fratoianni: sottrazione indegna di risorse al Sud

Il ponte sullo Stretto rappresenta «una sottrazione indegna di risorse al Mezzogiorno», per Nicola Fratoianni, accanto Bonelli e Schlein nell’iniziativa contro il ponte. «La trasparenza è dovuta – rimarca il leader di Sinistra italiana e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra - quando ci sono in ballo enormi risorse pubbliche».

Conte in linea

Resta fuori dal fronte comune dell’opposizione il Movimento5Stelle, anche se Giuseppe Conte rilascia una dichiarazione a margine in linea con quanto denunciato dai tre parlamentari dell’opposizione: «Noi siamo contrari a questo progetto, che non ha senso se non realizziamo le infrastrutture che servono alla Sicilia e alla Calabria e non ha senso in questo momento definanziare tanti progetti, addirittura togliere fondi di coesione essenziali per lo sviluppo di Sicilia e Calabria per destinarli a un’ unica struttura che poi sappiamo che non si farà», dichiara Conte, riferendosi all’emendamento alla manovra 2024 con cui sono stati rimodulati 2,3 miliardi per la realizzazione del ponte a carico della quota del Fondo sviluppo e coesione di Calabria e Sicilia.

La replica di Salvini: il Ponte si farà e sarà vanto per tutti

«Il partito dei NO è senza vergogna: non vincono nelle urne e allora usano i tribunali provando a fermare un’opera che porterà lavoro, sviluppo e crescita per Sicilia, Calabria e tutto il Paese. La sinistra se ne faccia una ragione: il Ponte si farà e sarà un vanto per tutta Italia. Avanti tutta!» Così il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, in un post sui social circa l’esposto in procura di Pd e Alleanza Verdi sul Ponte sullo Stretto.


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