Porsche Macan elettrica: l’abbiamo guidata. Ecco come va, come è fatta e quanto costa
La nuova generazione di Macan dice addio ai motori a combustione interna ed è disponibile in due varianti solo a batterie. Qualcuno storcerà il naso, per la casa di Zuffenhausen è una grande sfida, ma la macchina è una vera Porsche bella da guidare
7' min read
I punti chiave
7' min read
Cap D’Antibes (Francia)
Macan atto secondo: un nuovo capitolo completamente elettrico. Una scelta sostenibile e, soprattutto, prestazionale visto che stiamo parlando pur sempre di una Porsche. E quello di Zuffenhausen non è certo un marchio che si sceglie o si desidera per le doti green o per ridurre la propria impronta carbonica. Per questo ci sono brand diversi: uno si compra una Tesla e finisce li. Sono ben altri i valori di Porsche: performance, valore del possesso, esclusività, personalizzazione e soprattutto piacere di guida ed emozioni.
Tutti obbiettivi centrati dalla nuova Macan Electric che eccelle in molti parametri e, al pari della sorella Taycan, elimina la parola noia dal vocabolario dell’auto elettrica. Un’auto da prendere dunque a scatola chiusa? Non proprio perché, nonostante sia un prodotto impeccabile, con una dinamica di marcia da vera sportiva, nonostante la mole e la massa di un suv a batteria da oltre 2.5 tonnellate, deve dimostrare di essere in grado di reggere la prova del gradimento del mercato e del valore residuo, un parametro - questo - fondamentale soprattutto per un modello che si rivolge al mercato delle flotte e in questo settore, l’assenza della versione termica (la vecchia edizione a pistoni è in phase out) rischia di essere penalizzante vista anche la brutta aria che tira sulle elettriche. Il marketing di Porsche dovrà dimostrare di essere all’altezza di una sfida epocale per fare in modo che il nuovo modello sia in grado di conquistare il pubblico degli appassionati del brand tedesco. Anche perché Macan deve persino dimostrare di avere una propria riconoscibilità tecnica che la distingua dalla cugina Audi Q6 e-tron.
E i “Porsche Fanboy” sui social network, al momento, ci sono sembrati poco entusiasti e in molti casi critici. Ed è anche una questione di cultura e conoscenza dell’auto elettrica, i cui detrattori, anche porschisti di lungo corso, poco conoscono e tanto denigrano. Ma torniamo a parlare della Macan elettrica: un modello che si è fatto attendere ma ne andava la pena poiché esibisce una serie di innovazioni di alto livello, a iniziare dalla piattaforma PPE, Premium Platform Electric che porta al debutto. Si tratta in un’architettura dedicata alle e-car di fascia alta del gruppo Volkswagen come la nuova Audi Q6 e-tron, svelata in anteprima mondiale a Milano Design Week. Tra l’altro PPE, architettura sulla quale il gruppo Volkswagen ha investito ingenti risorse è intrinsecamente connessa con software innovativi, il cui sviluppo lungo e travagliato ha portato alla ristrutturazione “lacrime e sangue” della divisone Cariad. Insomma, il nuovo elettrosuv, erede del modello più venduto di Porsche, doveva apparire due anni fa, ma lo sviluppo della piattaforma PPE insieme ad Audi e delle piattaforme digitali si è mostrato più lungo e complesso del previsto.
Porsche Macan, stile e dimensioni
La nuova suv firmata Porsche è totalmente inedita pur esibendo un linguaggio stilistico coerente con la tradizione della marca. È lunga 4.784 mm (6 cm in più della vecchia generazione termica che non può essere più commercializzata in Europa dalla prossima primavera a causa delle normative in materia di cybersecurity), è larga 1.938 mm e l’alta 1.622 mm, mentre il passo è cresciuto di 86 per un totale 2.893 mm.
Macan electric, le versioni

