Immobiliare

Porto e città pronti a ricevere le aree dell’ex centrale Enel per riservarle alle imprese

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di Raoul de Forcade

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Non solo le crociere (si veda l’articolo sopra) sono al centro dell’attenzione del porto e della città della Spezia. Perché c’è un’altra area di grande interesse, per le amministrazioni locali e la Regione Liguria, di cui è previsto l’imminente ritorno (almeno in parte) nella disponibilità della collettività: quella della centrale Enel Eugenio Montale, a carbone, ormai spenta.

La stessa Enel è impegnata nella transizione del sito della Spezia attraverso la realizzazione di un polo energetico innovativo, in merito al quale, nel giugno 2023 ha sottoscritto un protocollo d’intesa col Comune della Spezia. Le iniziative che l’azienda vorrebbe sviluppare sul sito sono l’installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica (Bess), lo sviluppo di un impianto fotovoltaico e l’agevolazione di iniziative in ambiti diversi da quello energetico, sviluppate da terze parti, quali la filiera manifatturiera. Il protocollo prevede anche il supporto di Enel alla realizzazione di progetti a favore della comunità, mettendo a disposizione alcune aree dell’impianto non più funzionali.

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Peraltro, l’Enel ha in concessione sia un molo nell’area portuale (dove c’era il nastro trasportatore per l’approvvigionamento del carbone), sia gli spazi dietro quell’area, vicini al raccordo autostradale. A settembre 2023, a valle di un’autorizzazione concessa da parte dell’Autorità di sistema portuale, è stato avviato il cantiere per la riqualificazione e il ripristino ex ante della banchina Enel; e l’azienda sta preparando la restituzione di alcune porzioni delle aree in concessione, preludio al passaggio dell’intero molo all’Adsp.

Per quanto riguarda, invece, la parte delle aree su cui insiste la centrale non comprese nel progetto di polo energetico, sono in corso alcune interlocuzioni tra Enel, il Comune della Spezia, la Regione e anche l’Autorità di sistema portuale, proprio per capire quali potrebbero essere le destinazioni future di quegli spazi. L’Authority della Spezia e Marina di Carrara, peraltro, aveva lanciato una proposta di utilizzo sia per la nautica, sia per funzioni logistiche, delle aree, visto che queste sono state inserite anche all’interno della Zes, la Zona logistica semplificata spezzina.

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, al termine di un recente incontro con i rappresentanti operativi di Enel , ha spiegato di aver avviato «un positivo confronto con le aziende spezzine del Miglio blu e del Distretto della nautica, che hanno manifestato, in più occasioni, il loro interesse». L’obiettivo, ha chiarito, è di «mettere quelle aree strategiche a disposizione delle imprese che hanno veramente bisogno di spazi per estendere la loro produzione o avviarne di nuove, con positive ricadute, sia dal punto di vista economico che occupazionale».

Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, da parte sua, ha sottolineato, a più riprese, che l’amministrazione comunale continua a lavorare con Enel, Regione e le altre istituzioni per favorire il rilancio delle aree dell’ex centrale Enel, «con l’obiettivo di uno sviluppo basato su innovazione e occupazione», ricordando anche, però, che «per gli interventi dovrà essere approvato il Piano urbanistico operativo».

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