Porto di Trieste: la polizia sgombera con gli idranti il presidio No green pass
Momenti di guerriglia in strada, utilizzati anche i lacrimogeni. Mattarella: addolorano le violenze in un momento di ripresa del Paese
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I punti chiave
- Sgomberato il porto di Trieste, idranti e lacrimogeni
- Tre agenti feriti tra le forze dell’ordine
- Cordone di portuali fra polizia e No green pass
- Da Ravenna a Genova, gli altri fronti dei manifestanti
- Nessuna criticità nei servizi delle grandi città
- In Piemonte tampone gratis a lavoratori in attesa del certificato verde
- Mattarella: «Sorprende violenza, crea tristezza più che allarme e ostacola ripresa»
- Salvini: idranti su cittadini, al Viminale come ragionano?
- Meloni: nulla contro l’illegalità
- Serracchiani: ora prevalga il buon senso
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Idranti e lacrimogeni per completare lo sgombero dei manifestanti che stazionavano davanti al Varco 4 del porto di Trieste. Un funzionario di polizia ha più volte invitato i manifestanti a disperdersi spontaneamente “in nome della legge”. I lavoratori portuali hanno costituito un cordone tra polizia e No Green pass per evitare contatti. Il corteo di manifestanti è poi affluito in piazza Unità d’Italia, dove in molti, in silenzio, si sono seduti a terra.
Tre agenti feriti tra le forze dell’ordine
Le tensioni al porto di Trieste sono cominciate poco prima delle 9 per lo sgombero dei 300 manifestanti che stazionavano davanti al Varco 4. I manifestanti, tra portuali con le tute gialle e No Green pass, li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando «La gente come noi non molla mai» e «Libertà». I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario ha più volte invitato le persone presenti a disperdersi «in nome della legge». La Questura di Trieste segnala «tre feriti tra le forze dell’ordine» negli scontri.
Cordone di portuali fra polizia e No green pass
I lavoratori portuali, riconoscibili per le tute gialle, hanno costituito un cordone tra la polizia e i No Green pass per evitare contatti tra le forze dell’ordine e i manifestanti e garantire dunque l’incolumità di tutti. La polizia ha continuato progressivamente ad avanzare e gli altri ad arretrare senza però prove di forza da alcuna delle due parti. Nell’avanzare, il blocco della polizia ha superato il gruppo di portuali che sedeva a terra - tra i quali c’era anche il portavoce del coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste Stefano Puzzer - di fatto isolandolo dal resto dei manifestanti.
Da Ravenna a Genova, gli altri fronti dei manifestanti
Nei porti italiani altre manifestazioni hanno avuto luogo contro il Green pass. È cresciuto mano a mano il fronte dei manifestanti che si erano dati appuntamento al porto di Ravenna, chiamando a raccolta non solo portuali ma anche lavoratori di altre aziende. Nella prima parte della mattina il presidio era composto da poche decine di persone e il corteo - che pure aveva causato qualche rallentamento ai camion - sembrava in esaurimento. A queste se ne sono aggiunte diverse altre, complessivamente oltre un centinaio, che hanno bloccato una corsia di ingresso al porto San Vitale. Dopo un avvio tutto sommato tranquillo, a Genova, con il presidio dei No green pass e di un gruppo di portuali a varco portuale di Ponte Etiopia, i manifestanti hanno deciso di bloccare definitivamente varco Albertazzi, che porta sia a uno scalo mercantile che al terminal traghetti.
Cgil Ancona: molti senza per vaccino last minute
Ad Ancona, in particolare nei cantieri navali, è «consistente» il fenomeno di lavoratori che hanno fatto il vaccino anti Covid all’ultimo minuto ma sono non ancora in possesso del Green pass che arriva dopo 15 giorni dalla dose. A riferirlo il segretario Cgil Ancona Marco Bastianelli. La circostanza ha indotto il sindacato (che ha già stipulato convenzioni con alcune strutture per test a prezzo calmierato) a chiedere ai cantieri di farsi carico o comunque contribuire al costo dei tamponi per i lavoratori in attesa che ricevano il certificato verde, anche per favorire un allargamento ulteriore della platea di vaccinati.
