Povertà educativa: allo Zen 2 di Palermo inaugurati gli spazi riqualificati dello Spazio Mamme
Iniziativa realizzata con Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, grazie al sostegno del Gruppo Credem. In Sicilia dati allarmanti sui servizi educativi
di Redazione Scuola
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Si è svolta il 21 giugno l'inaugurazione degli spazi riqualificati dello Spazio Mamme all'interno del Punto Luce di Save the Children, nel quartiere Zen 2 di Palermo. La riqualificazione, pensata nell'ottica di dare ai bambini e alle loro mamme un ambiente confortevole e accogliente in cui possano svolgere al meglio le attività, fa parte del progetto “Crescere insieme” di Save the Children - l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro - realizzato con Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi, grazie alla volontà e al sostegno del Gruppo Credem, con l'obiettivo di contrastare la povertà educativa di bambine e bambini nella fascia 0-6 anni.
Lo scenario
Il quadro delle profonde disuguaglianze socioeconomiche e culturali delle famiglie in Italia influisce in maniera sostanziale sullo sviluppo delle bambine e dei bambini fin dai primi anni di vita. È fondamentale, per questo, intervenire precocemente e in modo integrato, dalla gravidanza alle prime fasi di vita, soprattutto nelle regioni dove sono più numerose le situazioni di disagio economico, come la Sicilia. La regione testimonia la più alta percentuale di famiglie con minori sul totale dei nuclei che percepiscono il Reddito di cittadinanza per un totale di oltre 110mila famiglie (39% a fronte di una media nazionale del 35%) ed è al secondo posto per l'importo medio ricevuto da queste famiglie (724 euro mensili), seconda solo alla media della Campania (742) .
Nidi, servizi e spesa
I nidi e i servizi per la prima infanzia rappresentano uno degli strumenti più significativi nel contrasto alle disuguaglianze che colpiscono i minori, ma tanto la spesa quanto la percentuale di minori che usufruiscono dei servizi per la prima infanzia sono ancora molto bassi nel nostro Paese, e la Sicilia non fa eccezione. Nella regione la spesa dei Comuni per i servizi educativi della prima infanzia (espressa per 100 residenti nella fascia 0-2) è di 361 euro, meno della metà della media nazionale (769 euro), e anche in questo caso si tratta di uno dei valori più bassi in Italia. Si spende meno infatti solo in Basilicata (310 euro), Molise (304 euro) e Campania (301 euro) . Solo un bambino su 20 nella fascia 0-2 anni ha accesso a un asilo nido, un valore inferiore anche alla media del Mezzogiorno (6,7%) e circa tre volte più basso della media nazionale (il 14,5%). Valori meno elevati si registrano solo in Calabria (4,1%) e in Campania (3,8%) .
I dati
Come sottolineato più volte dall'Organizzazione, i primi mille giorni di ogni bambina e bambino, il periodo che va dal concepimento ai primi due anni di vita, sono considerati un periodo fondamentale per lo sviluppo, perché proprio in questi mesi si pongono le basi per lo stato di salute della persona lungo tutto il percorso di vita. Soprattutto in regioni come la Sicilia, servirebbero servizi alla prima infanzia distribuiti in maniera capillare su tutto il territorio. Guardando i dati, invece, emerge una forte variabilità territoriale. Si va, infatti, dai valori minimi delle province di Caltanissetta (3,5%) e Ragusa (3,6%) al 9,7% di quella di Siracusa. La provincia di Palermo si colloca in una posizione intermedia, con il 4,9% dei minori che frequentano i servizi per la prima infanzia (un valore comunque inferiore alla media regionale) e una spesa pari a 323 euro ogni 100 bambini residenti nella fascia 0-2 anni .
Il progetto
“Crescere Insieme” si inserisce nel più ampio programma Spazio Mamme di Save the Children che, dal 2014, si occupa di supportare le famiglie in situazioni di vulnerabilità socio-economica sul territorio italiano e si rivolge anche ai primi decisivi 1000 giorni dell'infanzia. Il progetto ha la finalità di ampliare le diverse attività già presenti negli Spazi Mamme di Save the Children, attraverso un percorso educativo di qualità progettato con approcci innovativi, partendo in un primo momento da 7 città italiane: Genova, Roma, Napoli, Palermo, San Luca, Brindisi e Sassari. Gli Spazi Mamme si sono così arricchiti di nuove esperienze laboratoriali rivolte a bambine, bambini e alle loro famiglie sulla base delle differenti esigenze dei territori. Sono stati, ad esempio realizzati laboratori su sostenibilità, natura e digitale, gioco e apprendimento, cibo e alimentazione. Nel progettare queste nuove attività, bambini, famiglie e operatori hanno anche ripensato insieme a come riorganizzare e attrezzare gli spazi, fino a ristrutturare interamente diversi ambienti come a Palermo e Sassari. Dimensione fondamentale degli Spazi Mamme, lo spazio è diventato esso stesso oggetto di un'attività di ricerca, sia per farne emergere la valenza educativa, sia per accogliere quelle relazioni, che permettono di riconoscersi e creare legami di comunità.
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