Il bilancio 2024

Prada, ricavi a 5,4 miliardi (+17%). L’utile netto sale del 25%

A model presents a creation by Prada for the Womenswear Ready-to-wear Fall-Winter 2025/2026 collection as part of the Milan Fashion Week, at Fondazione Prada, in Milan on February 27, 2025. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

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Se i risultati intermedi avevano già raccontato di un anno positivo per il gruppo Prada - in un contesto, invece, complicato per il comparto moda-lusso - i dati del full year confermano la performance ben oltre la media del mercato: il gruppo quotato a Hong Kong - cui fanno capo i marchi Prada, Miu Miu, Car Shoe, Church’s, Marchesi 1824 e Luna Rossa - ha archiviato il 2024 con ricavi netti a 5,4 miliardi di euro, in aumento del +17% a cambi costanti rispetto al 2023. Le vendite retail sono salite del 18% a 4,8 miliardi di euro con un boom di Miu Miu (+93%) e una leggera crescita (+4%) delle vendite Prada e anche il wholesale ha messo a segno un incremento, pari al 7 per cento. Positivi gli indici di redditività: l’Ebit è salito del +21% a 1,3 miliardi di euro con un margine del 23,6% sul fatturato; l’utile netto ha toccato gli 839 milioni di euro, +25% anno su anno.

«Abbiamo chiuso il 2024 con risultati molto positivi per tutti i nostri marchi, registrando quattro anni consecutivi di crescita like-for-like a doppia cifra, oltre ad un significativo incremento dei margini e generazione di cassa, contribuendo ad una situazione patrimoniale molto solida - ha detto il ceo Andrea Guerra -. Siamo riusciti ad accrescere ulteriormente la desiderabilità dei brand, la produttività del canale retail e la forza della nostra organizzazione, continuando ad eseguire la nostra strategia con disciplina e rigore. Negli ultimi 12 mesi, Prada ha confermato la sua solida traiettoria di crescita e Miu Miu ha raggiunto un nuovo livello di visibilità e di scala, trainata da una offerta total look ben diversificata». Il ceo ha anche confermato l’obiettivo di una crescita superiore alla media di mercato nel 2025: «Guardando avanti, seppur consapevoli delle persistenti complessità di settore, confermiamo le nostre priorità strategiche. Per Prada c’è una chiara opportunità di continuare a guadagnare quote di mercato, mentre per Miu Miu l’obbiettivo è di consolidare il suo successo; a tal fine, continueremo a rendere sempre più incisivo il posizionamento dei marchi, ad arricchire il portafoglio prodotti e ad alimentare il dialogo con i clienti. Manteniamo il nostro impegno sul fronte degli investimenti retail, in ambito industriale e in tecnologia, a supporto della crescita e del percorso evolutivo del Gruppo. Per l’anno in corso, confermiamo l’ambizione di generare una crescita solida, sostenibile e superiore alla media di mercato».

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Spostando il focus sui mercati, tutte le geografie hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra, mentre le Americhe - che su base annua hanno segnato un +9% - sono risultate in miglioramento sequenziale fino a segnare, nel secondo semestre, un incremento a due cifre. Nel dettaglio, Giappone (+46% a cambi costanti, grazie ai flussi turistici) e Medio Oriente (+26% a cambi costanti) sono risultati i migliori per tassi di crescita delle vendite, seguiti dall’Europa (+18%) e dall’Asia Pacifico che ha registrato un aumento del 13% nonostante le condizioni sfidanti del mercato in quest’area.

Il Gruppo - che nel 2024 ha continuato a investire: il Capex è stato pari a 493 milioni - ha archiviato l’anno con una posizione finanziaria netta positiva per 600 milioni di euro. «Grazie agli investimenti pluriennali in capacità e know-how industriale, la nostra piattaforma manifatturiera e le nostre persone sono differenzianti in un contesto di settore in continua evoluzione che esige qualità, agilità ed efficienza - ha detto Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del gruppo Prada -. Inoltre, il forte legame con la cultura e il dinamismo creativo sono altri elementi distintivi del Gruppo, che ci consentono di ampliare i nostri confini, come dimostrano la partecipazione di Luna Rossa alla 37ª Americas Cup e la partnership per la nuova tuta spaziale Nasa. Nel corso degli ultimi anni abbiamo rafforzato il Gruppo e la sua organizzazione e, nonostante il contesto incerto, guardiamo al 2025 con fiducia, continuando a lavorare e investire per una crescita sostenibile e di lungo periodo».

Il Cda ha proposto all’assemblea degli azionisti, convocata per il 30 aprile 2025, la distribuzione di un dividendo di 0,164 euro per azione.

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