Intervista

Preatoni: «Dopo la quotazione a Parigi pronto alla nuova sfida: ora focus sull’America Latina»

L’imprenditore guarda alle prossime mosse: «Siamo un’azienda familiare, valuto nuove iniziative assieme ai miei figli»

Ernesto Preatoni. (Imagoeconomica)

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L’impero nel turismo e nell’immobiliare di Ernesto Preatoni debutta alla Borsa di Parigi e l’imprenditore già guarda alle prossime mosse, in particolare al lancio di un importante progetto immobiliare e turistico in America Latina.

Chi lo conosce scommette che sarà Cuba la prossima destinazione, con un progetto simile al Coral Bay, che, all’inizio degli anni 90, ha fatto scoprire al grande turismo Sharm El Sheik. «Ci siamo quotati il 12 febbraio 2025. La Borsa è stata un primo passaggio per Preatoni Group, - spiega l’imprenditore, che negli anni 80 e 90 conquistò la ribalta con la scalata alla Popolare di Crema, puntando poi le sue mire di raider anche sulle Generali -. Oggi abbiamo una capitalizzazione di 361 milioni di euro sul listino Euronext Access+, il segmento junior del mercato azionario, riservato alle start up e alle piccole medie imprese con rapide prospettive di crescita. Il 93% del capitale è ancora in mano a me e alla mia famiglia, mentre il 7% è stato collocato a circa 400 investitori privati o istituzionali. Il mio obiettivo è scendere all’83%, collocando ulteriori quote a investitori istituzionali. In questo modo puntiamo a creare il flottante necessario a generare transazioni sul titolo».

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Un team di commissari ha valutato i suoi asset turistici nel mondo 361 milioni di euro. La decisione per la quotazione a Parigi era stata già presa nel 2022 ma poi - con l’invasione della Russia in Ucraina - sono state scorporate le le attività russe. Quali sono ora le aree nel perimetro?

«Tutte le attività sono state valutate dai commissari, in modo prudenziale, almeno con uno sconto del 15 per cento annuo per 5 anni per le instabilità geopolitiche. Sono cinque le aree nel perimetro: il Domina Coral Bay a Sharm El Sheik, la torre in costruzione a Dubai, il Domina Zagarella in Sicilia con 380 unità immobiliari, l’albergo Domina Milano Fiera e il gruppo ProKapital nei Paesi Baltici».

Quali sono gli sviluppi più importanti sulle attività del perimetro?

«Il piano di sviluppo nei Paesi Baltici prevede circa 250 mila metri quadri da costruire nel residenziale nelle grandi città come Tallinn, Riga e Vilnius. È previsto che i prezzi delle case a Tallinn raggiungeranno le stesse valutazioni di Helsinki, quindi raddoppieranno rispetto agli attuali valori. Prospettive rilevanti ci sono anche a Milano per il Domina Fiera. I commissari hanno valutato la società proprietaria dell’immobile 15 milioni di euro, ma i soli costi di costruzione sarebbero di circa 40 milioni. Pertanto il valore è destinato a crescere notevolmente perché c’è un’importante richiesta di camere a 4 stelle da parte di chi viaggia per turismo e business. Per il Domina Zagarella in Sicilia l’anno scorso è stato un ottimo anno e le prospettive per quest’anno sono migliori, mentre per la torre in costruzione a Dubai di 42 piani ci attendiamo una forte richiesta sulla scia della ripresa del mercato immobiliare nel Golfo Persico. Infine c’è il Coral Bay di Sharm El Sheik, il nostro fiore all’occhiello, con le attività di gestione alberghiera (valutata da sola nella perizia dei commissari 52,7 milioni di euro, ndr) e quella immobiliare. Qui abbiamo in pancia una superficie che contiamo di edificare fino a 100mila metri quadri perché in Egitto il mercato immobiliare sta crescendo a tassi importanti».

Sul mercato si scommette sul lancio di nuove iniziative, dopo la quotazione alla Borsa di Parigi. Ci può anticipare qualche progetto?

«Siamo un’azienda familiare e sto valutando nuove iniziative assieme ai miei figli Eugenio, Edoardo e Roberto. In particolare è da rilevare il successo del D-Club, un piano di fidelizzazione per i migliori clienti con servizi esclusivi, che intendiamo sviluppare contemporaneamente all’espansione della catena alberghiera sia ad est sia in particolare ad ovest».

Si parla di Cuba. È vero?

« Puntiamo a portare grandi alberghi e il D-Club in America Latina. È vero che vado spesso in viaggio a Cuba. Ma gli sviluppi futuri verranno annunciati, in occasione presentazione del bilancio 2024».

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